Premio Prisco, duello Marotta-Paratici

1 Febbraio 2019

I nomi dei candidati della 17ª edizione in programma il 13 maggio

CHIETI. È stata resa nota la rosa dei finalisti della diciassettesima edizione del premio Giuseppe Prisco alla lealtà, alla correttezza e alla simpatia sportiva.
Queste le terne dalle quali scaturirà il nome del vincitore di ciascuna categoria: per i dirigenti di società Giuseppe Marotta (Inter), Francesco Colombarini (Spal) e Fabio Paratici (Juventus); per gli allenatori Roberto De Zerbi (Sassuolo), Leonardo Semplici (Spal) e Roberto D'Aversa (Parma); per i calciatori Kalidou Koulibaly (Napoli), Federico Chiesa (Fiorentina) e Duvan Zapata (Atalanta). Per il premio speciale di giornalismo Nando Martellini Maurizio Compagnoni (Sky Sport), Alberto Rimedio (Rai Sport) e Donatella Scarnati (Rai Sport).
La giuria, presieduta da Sergio Zavoli, era composta dai giornalisti Italo Cucci, Gianni Mura, Gian Paolo Ormezzano, Marco Civoli, Franco Zappacosta e Ilaria D'Amico e dall'imprenditore Marcello Zaccagnini, presidente del comitato organizzatore Giuseppe Prisco; si è riunita a Bolognano nell'azienda agricola Ciccio Zaccagnini.
L'iniziativa si propone di attribuire annualmente un significativo riconoscimento al dirigente, all'allenatore e al calciatore che maggiormente abbiano contribuito, mantenendo uno stile di comportamento responsabile ed equilibrato, alla serenità del campionato, accettando sportivamente la sconfitta e sdrammatizzando gli episodi controversi. La stessa giuria ha selezionato i finalisti della quindicesima edizione del premio speciale di giornalismo Nando Martellini, riconoscimento dedicato al giornalista scomparso nel 2004, già membro della giuria del Prisco.
Nella riunione di ieri, sempre d'intesa con il presidente del comitato organizzatore Zaccagnini, la giuria ha deciso di attribuire il premio speciale della giuria all'ex presidente dell'Inter Ernesto Pellegrini.
Ai vincitori, che saranno proclamati nelle prossime settimane, andrà una creazione artistica realizzata dal pittore, scultore e incisore Mimmo Paladino, nel corso di una cerimonia al teatro Marrucino di Chieti, condotta da Stanislao Liberatore, il 13 maggio, alle ore 11.