Premio Rodomonti, inno a Rumignani

L’ex tecnico biancorosso assente, presenti la moglie e il figlio all’università
TERAMO. Pomeriggio all'insegna dei ricordi all'università di Teramo. L'ex tecnico biancorosso Giorgio Rumignani ha ricevuto ieri un premio nella città che lo ha visto protagonista tra il 1983 e il 1986 ottenendo una promozione in C1. A ritirare il premio Carmine Rodomonti, istituito dall’associazione "Amici del calcio teramano" in collaborazione con la sezione provinciale dell'Aia, non c'era Rumignani (reduce da un problema fisico) bensì la moglie e il figlio. Sono intervenuti in tanti, tra ex giocatori, amici e colleghi del 77enne tecnico friulano. In rappresentanza del Teramo c'era il patron Luciano Campitelli, che ne ha approfittato per interrompere il silenzio stampa dichiarando ai presenti: «Dobbiamo lottare con i denti. Domenica speriamo di battere il Parma, la salvezza diretta del Teramo è ancora possibile. Se usciamo bene da questa stagione ripartiremo con un programma a due-tre anni». Il ricordo di Carmine Rodomonti, ex arbitro e dirigente sportivo teramano scomparso nel 1992, è stato anche l'occasione per un dibattito sulle figure professionali nel mondo del calcio. Per questo, grazie alla sinergia con l'ateneo di Teramo, promotore dell'iniziativa insieme a Lega Pro, Adise, Teramo Calcio, Comune di Teramo e comitato regionale Figc-Lnd, l'evento è stato preceduto da un convegno sul tema "ll direttore sportivo tra competenze sportive e formazione accademica". Hanno parlato, tra gli altri, il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, il segretario dell'Inter Pierfrancesco Visci, il dirigente Claudio Garzelli e l'esperto di diritto sportivo Giuseppe Tambone. Tra i presenti in platea anche l'arbitro di serie A Gianpaolo Calvarese. (g.l.)
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