Presenze allo stadio, Pescara è al nono posto

Studio del ds Tambone: all’Adriatico in media 7mila spettatori, il 5,83% dei residenti in città
PESCARA. Tutti allo stadio? Non ancora, ma le presenze all’Adriatico sono in forte crescita. La serie utile dei biancazzurri ha risvegliato l’entusiasmo in città e nell’arco di un mese e mezzo il numero degli spettatori è raddoppiato. La striscia positiva è iniziata lo scorso 12 dicembre nel match contro l’Entella. Quel giorno sulle gradinate c’erano 5.648 sostenitori, mentre contro il Bari il dato ha toccato quota 12.942. Dunque, tolti i 1.800 supporter pugliesi, nell’ultima partita più di 11mila tifosi del Delfino hanno deciso di godersi dal vivo lo spettacolo. Per allargare l’orizzonte è utile soffermarsi su uno studio realizzato da Giuseppe Tambone, direttore sportivo, esperto di Diritto ed economia dello sport, che negli anni passati ha lavorato alle dipendenze di Castel di Sangro, Giulianova, Chieti, Napoli e Juventus. Il report sugli spettatori della B elaborato da Tambone per il “Centro Studi & Ricerche Sport Academy” illustra i dati di ogni squadra al termine del girone di andata. Sono considerati vari parametri: numero degli abitanti della città e della provincia, capienza degli impianti, spettatori medi e totali, tasso di utilizzazione dello stadio. Dalla lettura emerge che in 11 partite all’Adriatico di questo campionato si è raggiunto il numero totale di 77.950 spettatori. Una cifra che piazza il Pescara al nono posto di questa particolare classifica guidata da Bari (227.101), Cagliari (135.870) e Cesena (133.768), mentre il Lanciano occupa la penultima posizione con 30.015 spettatori complessivi, un gradino sopra all’Entella (21.816).
Nella prima parte della stagione, in media il Delfino ha fatto registrare 7.086 presenze: il 5,83% degli abitanti di Pescara che sono 121.366, anche se la provincia ne conta 322.759. Ma, come abbiano già precisato, la tendenza è in netto miglioramento, mentre per il “Guido Biondi” il dato è di 2.729 tifosi (7,66% dei 35.624 abitanti). Al “San Nicola” di Bari il pubblico è da A: in media sono presenti 20.646 tifosi, oltre 8mila in più rispetto a Cagliari (12.352), Cesena (12.161) e Salernitana (11.176). In pratica, fino alla sosta, in media i tifosi pescaresi hanno utilizzato l’Adriatico per il 35% della sua capienza, mentre il tasso dell’intera categoria è del 45,31%.
«Possiamo prevedere», spiega Tambone, «che l’ottimo stato di forma della squadra di Oddo consentirà di superare il 50%. Tuttavia, oltre ad evidenziare i dati sugli spettatori, questo studio consente di fare valutazioni di tipo economico. Ad esempio, considerando che il Bari ha una media di presenze tre volte superiore rispetto al Pescara ci sono prospettive diverse legate agli investimenti. Ovviamente, va ricordato che il capoluogo pugliese ha un numero di abitanti (327.361) che sfiora il triplo della città adriatica». Il torneo di B si rivolge ad una community di potenziali spettatori pari a 2 milioni 521mila abitanti residenti nelle città coinvolte (oltre 12 milioni se contiamo le province). La presenza media è stata di 7.106 per gara, mentre le partite più seguite sono state Bari-Salernitana (27.278) e Salernitana-Avellino (22.140). Oddo punta a superare i 20mila: ce la farà a riempire l’Adriatico?
Giovanni Tontodonati
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