«Prestazione altalenante, con poca intensità»

6 Febbraio 2017

Di Paolantonio è amareggiato per la sconfitta ma riesce a guardare con fiducia alle prossime due gare

UDINE. C'è rammarico sul volto di Emanuele Di Paolantonio dopo la sfida al PalaRubini di Cividale. La sua Roseto non riesce a bissare il successo dell'andata, finendo per soccombere a una Gsa Udine arcigna in difesa e spumeggiante in attacco, orchestrata da un ottimo Andrea Traini.

«Sono amareggiato» le prime parole del coach abruzzese, «perché abbiamo fatto una prestazione altalenante, non tanto dal punto di vista del gioco, quanto per l'intensità messa in campo.Quando ci siamo ritrovati in partita con quattro punti da recuperare, abbiamo commesso due ingenuità consecutive. E, non bastasse la sconfitta, abbiamo anche concesso a Udine la differenza canestri. Devo sottolineare però che giocavamo senza Robert Fulltz (infiammazione al tendine, ndc), l'unico giocatore della rosa che non ha un backup di ruolo. Un plauso, dunque, lo rivolgo a Smith e Mei che portavano palla per sostituire Robert. Sapevamo che questa sarebbe stata un'assenza pesante, come era già capitato in precedenza a Mantova».

Il ko al palaRubini di Cividale per 79-67 contro i friulani, comunque, non mina le certezze costruite finora da coach Di Paolantonio: «Non dev'essere una singola partita a modificare il percorso. Il nostro obiettivo è sempre stato e rimane la salvezza, di conseguenza siamo a una o due vittorie dall'obiettivo, poi eventualmente potremo porcene un altro. Adesso ci attendono due gare importanti con Forlì e Recanati in casa. Riuscire a tenere le distanze da loro potrebbe consentirci di guardare al futuro con maggiore serenità».