Prima categoria, l’Orsogna contro gli arbitri

16 Febbraio 2018

La presidente Di Benedetto: «I nostri giocatori non vengono tutelati. Così non si può andare avanti»

ORSOGNA. Il presidente dell’Orsogna Angela Di Benedetto tuona contro la classe arbitrale e non solo. Lo sfogo arriva dopo alcuni episodi accaduti nell’ultima gara con l’Atlethic Lanciano, nel girone B di Prima categoria. Il tutto è condito da una situazione instabile con l’impiantistica sportiva di Orsogna, del tutto inesistente dopo la frana del 2017. «Siamo arrivati all’esasperazione», sostiene la Di Benedetto. «Noi come tante squadre ogni domenica siamo danneggiati da episodi riconducibili alla classe arbitrale. Domenica scorsa per esempio due nostri ragazzi sono usciti dal campo con un naso rotto e due denti “saltati”, nella totale indifferenza del direttore di gara che non ha ravvisato le scorrettezze. Ora io chiedo al presidente degli arbitri Giancola un incontro per capire cosa si può fare e se possiamo agire contro chi non tutela l’incolumità dei nostri calciatori. Eventualmente, siamo disposti a rivolgerci alla giustizia ordinaria. Facciamo dei sacrifici enormi, noi come tutte le squadre della nostra categoria, e poi dobbiamo subire anche queste cose. Non dico tanto, ma almeno vogliamo essere tutelati, punendo questi falli e scorrettezze. Magari dare più potere ai vari osservatori arbitrali che molte volte sono sugli spalti e si recano dal direttore di gara solo nel finale per illustrare gli errori commessi».
Poi tornando al discorso logistico la Di Benedetto aggiunge: «Ad Orsogna non abbiamo un campo sportivo dopo la frana del 2017. Siamo costretti ad allenarci su un campo di terra a Canosa e giocare le gare interne a Castelfrentano. Potevamo benissimo ritirarci e falsare il campionato, ma noi siamo qui a lottare e onorare questa stagione anche contro le avversità. Chiedo solo un po’ più di considerazione e attenzione da parte della federazione e della classe arbitrale. Non stiamo qui a piangerci addosso. Facciamo sacrifici importanti per portare avanti la nostra passione e poi ogni domenica oltre al danno logistico, ci ritroviamo con dei ragazzi con nasi fratturati o denti rotti. Ribadisco che questo non è un alibi creato per contestare i risultati sportivi, anzi. Siamo imbattuti da cinque giornate e siamo in linea con gli obiettivi, considerando soprattutto le difficoltà per allenarci».
Riccardo Di Persio
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