Prima le botte, poi il trionfo della Roma

Incidenti nel pre-partita: arrestato anche capo ultrà laziale. Decide un gol realizzato da Mancini. Tris del Milan al Lecce
ROMA. La Roma vince col minimo scarto un derby non bello, combattuto e incattivitosi nella ripresa. A tutto svantaggio della squadra che doveva solo pensare a giocare per recuperare l'1-0 maturato alla fine del primo tempo sul colpo di testa di Mancini. Ed invece cade troppo presto nelle trappole e provocazioni proprie della stracittadina. Un derby che la Roma, alla quale la vittoria mancava da due anni, fa suo comunque con merito, se non altro per la maggiore voglia di prevalere testimoniata dal palo di El Sharaawy nella ripresa. Daniele De Rossi può così gioire sotto la Sud per il primo derby vinto da allenatore. «Vincere un derby è tanto bello sempre, da allenatore è un po’ diverso. Sentivamo la pressione, c'era un'attesa incredibile, quella dei tempi migliori. Sono tanto felice, forse da allenatore c'è ancora più tensione emotiva», ha detto Daniele De Rossi. Parlando poi della festa sotto con la Sud che ha visto Mancini e Dybala tra i tifosi e Lukaku sulla balaustra, ha aggiunto: «Quando si vince si fa un po’ di cinema che è anche sano, la squadra mi ha preso di peso per andare sotto la Sud. Quello però è il loro momento, ma mi sono goduto anche io qualche abbraccio». Poi parlando del suo futuro ha spiegato: «Per ora sono mister presente. Non ci penso al futuro, ogni tanto bisogna buttarsi anche sul divano con birra e patatine per staccare». Una riflessione sull'atteggiamento della sua squadra: «A Lecce la vittoria non è arrivata perché l'allenatore è giovane e deve imparare, però noi dobbiamo essere sempre questi e l'ho ringraziati. Mi è cascata dal cielo l'opportunità di allenare la Roma, un'occasione enorme. E non solo per un aspetto emotivo, ma perché alleno giocatori forti che nascondono qualche pecca mia di inesperienza. È una squadra forte che mi sta facendo diventare famoso».
Gli incidenti pre-partita. Tre persone arrestate (due uomini e una donna), fra i quali il capo ultrà della Lazio, Claudio Corbolotti: è questo il bilancio degli incidenti avvenuti in mattinata nella zona dell'Olimpico fra sostenitori giallorossi e biancocelesti e di altri episodi di tensione accaduti invece ai varchi di ingresso e, comunque, nelle fasi più vicine alla partita. Uno dei due uomini e la donna sono tifosi della Roma: la seconda è stata fermata per resistenza a pubblico ufficiale. Sono sei invece i denunciati per possesso di fumogeni: quattro romanisti e due laziali.
Tris rossonero. Il Milan rifila tre reti al Lecce, blinda il secondo posto e ringrazia i soliti noti - Pulisic, Leao e Giroud -, più un Chukwueze formato “chapeau”. San Siro è un cocktail di buone notizie: l’ennesimo gol da applausi di Pulisic, una giocata di Adli da metronomo rodato, una traversa di Theo da trenta metri e la spensieratezza di una squadra che ha trovato la quadra dopo mesi nella tempesta. A novembre, proprio contro il Lecce, il Milan andò in vantaggio di due reti e poi subì la rimonta, ma stavolta ha gestito la gara con serenità, aiutata dal rosso di Krstovic a fine primo tempo. I rossoneri festeggiano la quinta vittoria di fila in serie A e un secondo posto sempre più solido. Ora testa alla Roma, giovedì sera. In palio c’è la semifinale di Europa League.
Angelo Caradonna

