Prima lista dell’Italia di Mancini: resta fuori Kean, Verratti c’è

Domani altri due devono lasciare l’elenco dei 28, il pescarese è sulla via del recupero dall’infortunio Venerdì ultimo test con la Repubblica Ceca. Il tecnico degli azzurri: «Possiamo arrivare fino in fondo»
ROMA. C’è tempo fino a domani, poi il commissario tecnico Roberto Mancini dovrà fare le scelte definitive, riducendo ai 26 permessi dal regolamento la lista degli azzurri convocati per gli Europei. Ieri intanto l’elenco è stato ridotto a 28 giocatori, e ci sono esclusioni eccellenti come quella di Moise Kean. Nonostante la positiva stagione con il Paris Saint-Germain, Mancini gli ha preferito Politano, che ritiene più duttile tatticamente. Resta a casa anche il portiere Alessio Cragno, pure lui reduce da un’ottima annata, che però non è servita a convincere del tutto il ct, che alla fine ha scelto Meret. Fuori inoltre Castrovilli, che fino a un anno fa sarebbe stato un intoccabile, mentre Biraghi e Grifo avevano poche chances. E infatti sono stati “tagliati”, così come Ferrari, che a sua volta aveva preso il posto di Lazzari, chiamatosi fuori per questioni personali. Fuori il giovane Raspadori, “ceduto” all’Under 21. Tuttavia il talento del Sassuolo potrebbe tornare in ballo all'ultimo momento.
Ci sono poi due novità rispetto a coloro che sono stati chiamati per lo stage dei giorni scorsi in Sardegna: ovvero i neocampioni continentali per club Jorginho ed Emerson Palmieri, due dei tre oriundi dell'Italia; il terzo è un altro brasiliano, l’ex oggetto misterioso della Roma Rafael Toloi, nettamente migliorato da quando si è sottoposto alla cura Gasperini con l’Atalanta.
Mancini dà fiducia a Sensi, nonostante il regista del Sassuolo sia ancora alle prese con dei problemi fisici, e a Bernardeschi, che nella Juventus ha ricoperto un ruolo di secondo piano, ma che può giocare in diverse parti del campo ed è quindi ritenuto un elemento prezioso. Al punto che nell’amichevole contro San Marino il ct gli ha consegnato la fascia di capitano della Nazionale. Ora sta a lui ripagare tanta fiducia. In lista c’è ovviamente il pescarese Marco Verratti, pur se al momento infortunato. Sulle speranze che ripone sul centrocampista pescarese del Psg Mancini è stato chiaro: l’Italia deve fare di tutto per averlo a disposizione anche a Europeo cominciato.
Intanto il commissario tecnico deve procedere alla scelta più dolorosa, quella per la quale la scadenza è fissata al primo giugno: tagliare altri due calciatori. Qui le ipotesi si sprecano, la più accreditata è che sarà escluso un difensore tra l’omonimo del ct e Rafael Toloi, mentre Sensi (se non si riprende) e Pessina si giocherebbero l’ultimo posto: non rimane che attendere, poi si respirerà a pieni polmoni l’aria di Euro 2020 e l’11 giugno via con Italia-Turchia. «Ci sono nazionali», dice il ct Mancini, «che sulla carta sono davanti a noi come Francia, Portogallo, Belgio e Inghilterra. Però credo che l’Italia debba partire per cercare di arrivare in fondo».
Intanto la Nazionale torna a radunarsi oggi all’Hotel Parco dei Principi di Roma, per poi trasferirsi al centro tecnico federale di Coverciano. Al termine di questa settimana di lavoro, venerdì gli azzurri affrontano la Repubblica Ceca a Bologna nell’ultima amichevole prima dell’esordio nel torneo continentale.
Angelo Caradonna

