Primi punti per il rosetano 17enne Stefano Nepa

16 Settembre 2019

Il ragazzo di Cologna 10° dopo una strepitosa rimonta: «Ho rischiato di cadere, ai box festa clamorosa»

ROSETO. La Moto3 è famosa per le sue gare, piene di suspense, dove ad ogni curva si mischiano le carte per la foga messa in pista da giovani piloti, vogliosi di primeggiare. Nell'immaginario collettivo quindi, il pilotino è sempre un mezzo guascone, magari con la lingua puntuta, iperattivo e costantemente sopra le righe.
E in effetti è quasi sempre così, tranne le eccezioni: una di queste è Stefano Nepa, 17 anni, rosetano di Cologna, ragazzo calmo e posato, quasi freddo nel suo modo di comportarsi già adulto, che ieri a Misano nella sua sesta gara stagionale, ha conquistato i primi 5 punti mondiali, grazie ad un decimo posto in pista che si è poi trasformato in undicesimo per una penalità presa dopo aver tagliato il traguardo: «Una penalità che non meritavo: nei primi giri effettivamente avevo pizzicato la zona verde che delimita la pista e giustamente avevo preso un avvertimento, il cosiddetto warning. A quel punto sono stato più attento e sono quindi sicuro di non aver rifatto quell'errore».
Partito dalla casella 19, la gara si era complicata alla prima curva: «Subito dopo il via c’è stato un contatto tra due piloti e per evitarli sono andato fuori pista, senza cadere, ma rimanendo ultimo. A quel punto ho dato tutto girando quasi sugli stessi tempi dei primi, superando tutti quelli del secondo gruppo. Poi ci ho provato, vedevo quelli davanti, ma non riuscivo ad esser più veloce; peccato, senza quel problema alla partenza potevo fare meglio». In una gara dove sono caduti quasi la metà dei piloti, la freddezza in sella è stata fondamentale per tenersi lontano dai guai: «La pista era molto scivolosa, a causa di un trattamento superficiale che l’ha resa troppo liscia, cosa che ha messo in crisi davvero tutti. Ci sono state tante cadute, ma la sfortuna stavolta non c’entra nulla, quelli che sono andati giù sono quelli che semplicemente non sono riusciti a interpretare bene l’aderenza delle gomme, che scivolavano un po’ a tutti».
A fine gara grande festa ai box: «Festa clamorosa, un risultato che salva un weekend difficile, in cui la moto non era a posto come volevo. Una gara così ci voleva proprio».
Domenica di nuovo in pista: «Andremo a gareggiare sul circuito di Aragón (detto anche Motorland), in Aragona. Starò a casa un paio di giorni, prima di partire mercoledì per la Spagna: l’obiettivo è di confermarci, rimanendo costanti nelle prestazioni».
Marco Rapone
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