Prodezza di Dzeko e la Roma fa festa

Assist al bacio di Kluivert e il bomber condanna il Torino
TORINO. Una perla di Edin Dzeko a una manciata di secondi dal 90’ ha permesso alla Roma di espugnare lo stadio Grande Torino per 0-1. Una vittoria preziosa per la squadra di Eusebio Di Francesco. Un successo figlio della magia del centravanti bosniaco, e di un’irresistibile azione di Justin Kluivert, dopo che per quasi tutta la partita i giallorossi avevano trovato nella difesa del Torino un ostacolo insuperabile. Mazzarri ha preparato difensivamente alla perfezione la partita, trovando in Izzo, N’Koulou e Moretti l’arma per disinnescare l’attacco romanista fino all’amara (per i granata) conclusione propiziata dal gol di Dzeko. Dopo il minuto di silenzio per ricordare le vittime di Genova, momento vissuto con grande commozione da tutto lo stadio, la Roma ha provato a fare la partita, trovando spesso la diga granata a smorzare ogni iniziativa avversaria. I giallorossi hanno anche colpito tre pali, due esterni con Kolarov e Dzeko e uno di testa ancora con il bosniaco, anche se per lunghi tratti di partita la manovra è stata lenta e prevedibile, con Pastore ancora lontano dall’essere il faro del centrocampo voluto in estate e Dzeko troppo solo in mezzo ai tre centrali del Torino. Partita iniziata con ben 14 nuovi acquisti in panchina, equamente distribuiti tra le due squadre: senza Nzonzi nella Roma, ultimo gioiello del centrocampo arrivato a Trigoria, mentre per il Torino i nuovi Zaza e Soriano, quest’ultimo subentrato nel finale, si sono accomodati tra le riserve nonostante il trasferimento ancora freschissimo. Ottimo l’esordio nel campionato italiano di Justin Kluivert, fisico che ricorda molto quello del padre Patrick, ma con doti in progressione straordinarie: dopo aver sostituito Under, l’olandese ha cambiato volto alla partita, seminando il panico e propiziando con il suo cross lo splendido gol di Dzeko. Il Torino, dal canto suo, ha giocato una partita solida nel primo tempo, con traversa di Rincon, trovando anche la via della rete nella ripresa, quando dopo una grande azione di Ola Aina, giovane terzino proveniente dal Chelsea subentrato all’infortunato De Silvestri, a superare Olsen ci aveva pensato Iago Falque: gol annullato da Di Bello dopo aver consultato il Var per fuorigioco proprio del giovane nigeriano. Decisione giusta da parte del direttore di gara, che ha anche espulso al 34’ della ripresa il tecnico granata Mazzarri, infuriato per un rigore a suo dire non assegnato per fallo – sospetta spinta in area – di Fazio su Iago Falque, avventatosi come un rapace sulla respinta di Olsen dopo un gran tiro di Belotti.

