Proger, Bartocci riparte dalla fase difensiva

Il nuovo coach: «La salvezza si raggiunge subendo un canestro in meno, non facendone uno in più»
CHIETI. Maurizio Bartocci riprende da dove aveva lasciato. Tre anni fa, il 57enne allenatore di Caserta disputò l'ultima partita sulla panchina della Proger Chieti nei play off contro Mantova. Domenica il nuovo coach delle Furie, subentrato a Massimo Galli, inizierà il secondo mandato a Chieti proprio a Mantova. «Sono contento di essere tornato», spiega Bartocci nel giorno della presentazione. «Sono stato bene a Chieti e mi è dispiaciuto non essere rimasto. Ci sono state delle incomprensioni che poi abbiamo chiarito. Quando lunedì il presidente mi ha chiamato, ho subito accettato perché conoscevo già l'ambiente e i dirigenti. Per uno strano scherzo del destino, mi ritrovo di fronte Mantova che era forte allora ed è una grande squadra anche oggi. Sappiamo che questo è un girone difficile. Noi dobbiamo andare avanti senza pensare a chi abbiamo di fronte. Siamo artefici del nostro destino». Bartocci era subentrato nella stagione 2013-2014 a Nino Marzoli, guidando le Furie fino ai play off del campionato di Legadue Silver. Anche adesso, come tre anni fa, subentra a febbraio. Ma l'obiettivo, stavolta, è diverso: la Proger Chieti deve salvarsi. In che modo? «Partendo dalla difesa», risponde Bartocci, «ci si salva subendo un canestro in meno e non facendone uno in più. Subire 110 punti, come successo contro Jesi, non è ammissibile. Un aspetto su cui lavoreremo da subito è il controllo dell'intensità difensiva». Il grosso del lavoro verrà fatto sull'aspetto mentale. «La prima cosa da fare è entrare nella testa dei giocatori e far scattare in loro qualcosa. Bisogna cambiare atteggiamento e intensità. Devo capire cosa non va e porre i giusti rimedi. C'è un po' di tristezza nei giocatori, ma in loro ho trovato una grande propensione al lavoro. Questo è un buon gruppo con il quale si può lavorare bene. A livello tattico non posso stravolgere quello che si è fatto in questi mesi perché tempo non ne ho. Qualcosa, però, andrà rivisto». Bartocci non si è sbottonato su quale sarà il ruolo di Golden (play o guardia?) e sul mercato è stato chiaro: «Prima di parlare di rinforzi, devo capire qual è la reale situazione. Cambiare tanto per cambiare non serve a nulla. Nel caso in cui si decidesse di intervenire, occorrerà fare una scelta mirata». Il mercato degli italiani chiude il 28 febbraio. «Aspettiamo le valutazioni del coach», dice il ds Brandimarte. «Bartocci per noi è una garanzia ed è la persona adatta per uscire da questa situazione. Non ha, però, la bacchetta magica. Adesso tocca anche ai giocatori dare di più».
Il posticipo. Nel posticipo della A2 Est Ravenna ha superato 76-69 la Virtus Bologna, salendo al 4° posto a quota 24.
Serie B. Campli ha ceduto Antonio Serroni al Domodossola. La We're Ortona ha rescisso il contratto con Svoboda e Mlinar.
Giammarco Giardini
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