Proger con i cerotti: si fermano anche Zucca, Sergio e Davis

All’orizzonte la sfida salvezza contro Forlì al PalaTricalle Il grande ex Galli: «Non conta la prestazione, ma la vittoria»
CHIETI. Infermeria piena. La Proger Chieti è in emergenza. Dopo Piccoli, che dovrà rimanere fermo un paio di mesi per l'infortunio alla mano, si fermano anche Zucca e Davis. Il primo è a letto con la febbre, l'americano invece ha preso una botta in allenamento e ieri non si è allenato. In più ieri capitan Sergio si è fermato per una piccola infrazione al dito della mano sinistra. Oggi se ne dovrebbe sapere di più dopo la radiografia.
Il tutto a due giorni da una partita cruciale per le Furie: giovedì (ore 21) al PalaTricalle arriva Forlì e sarà scontro diretto per la salvezza. Dopo la sconfitta di venerdì a Ravenna (79-74), la Proger deve sfruttare il fattore campo e tornare alla vittoria. Sarà una sfida particolare per Massimo Galli, coach della Proger Chieti, ed ex allenatore di Forlì per due anni. Nella stagione 2012-2013, da vice coach della Fulgor Libertas Forlì ottenne un quinto posto in LegaDue. L'anno successivo, Galli divenne capo allenatore della squadra romagnola, ma la stagione fu condizionata dai problemi societari che poi portarono al fallimento del club nel 2015. Forlì chiuse la regular season al penultimo posto, dopo aver preso diversi punti di penalizzazione per le inadempienze della società, e perse i play out con Trieste. Nella stagione successiva, Forlì venne ripescata in A2 Silver per la mancata iscrizione di Montegranaro. «A Forlì sono stato bene», ricorda Galli, «ho trascorso due anni belli perché la città romagnola vive di pallacanestro e segue con calore la propria squadra. Il palazzetto a Forlì è sempre pieno e il pubblico ti aiuta anche nei momenti di difficoltà. Dal punto di vista societario, però, è stato un disastro. Ci sono stati tanti problemi economici ed è finita male perché non sono stato pagato e siamo retrocessi. Senza i punti di penalizzazione, sono convinto che ci saremmo salvati in un campionato il cui livello era altissimo». Quell'anno a Forlì c'era anche Luigi Sergio, capitano della Proger Chieti. Oggi la squadra romagnola è in lotta con le Furie per la salvezza. Il pericolo numero uno per la Proger sarà Wayne Blackshear, ala piccola americana, che lo scorso anno ha giocato in A1 a Pistoia. «Blackshear è uno dei giocatori più forti del campionato», avverte Galli. «Forlì è una squadra competitiva che non merita l'attuale posizione di classifica. Loro sfruttano molto il fattore campo e hanno un roster completo. Per noi, però, non ci saranno alibi: questa è una partita da vincere a ogni costo. Nelle ultime abbiamo giocato bene senza riportare a casa il risultato. Stavolta, preferisco giocare male ma vincere». A Ravenna, la Proger ha perso l'ennesima partita nel finale. «Non siamo stati precisi negli episodi, mentre loro con due canestri di Marks hanno vinto la partita», conclude Galli. «Dispiace perché non riusciamo a concretizzare quanto di buono fatto nell'incontro. Purtroppo, è una costante di questo campionato, ma con Forlì dobbiamo riscattarci».
I posticipi. Ieri Udine ha battuto in casa la capolista Treviso (78-57), mentre Imola ha vinto a Forlì (70-57).
Giammarco Giardini
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