Proger, Galli primo nodo da sciogliere

25 Aprile 2016

Il coach ha tempo fino al 24 maggio per decidere sul suo contratto

CHIETI. In casa Proger Chieti è tempo di pensare al futuro. Archiviato il campionato di A2 con una salvezza arrivata con tre giornate d'anticipo, la società è già al lavoro per programmare la prossima stagione.

Il primo nodo da sciogliere è legato a Massimo Galli. Il coach biancorosso ha un altro anno di contratto, ma sta riflettendo sul suo futuro. Galli ha tempo fino al 24 maggio per sciogliere il contratto con la Proger, mentre la società può farlo fino al 18 maggio. Il presidente Gianni Di Cosmo ha più volte dichiarato di essere soddisfatto del lavoro di Galli e di voler continuare il rapporto con lui e il suo staff, ma il coach biancorosso aspetta di sedersi a tavolino con la società e di conoscere i progetti futuri, prima di prendere una decisione. Un incontro è previsto all'inizio di maggio.

«Quest'anno abbiamo compiuto un'impresa», spiega Galli, «abbiamo affrontato tante difficoltà e i ragazzi hanno dato più delle loro possibilità. Ringrazio la società e quei tifosi che hanno sempre sostenuto la squadra e ci hanno accettato per quelli che siamo, aiutandoci a superare i momenti più difficili. Non mi è piaciuto, invece, l'atteggiamento di alcuni tifosi che non hanno capito gli sforzi dei ragazzi, perché hanno dato veramente tutto. Il futuro? Vedremo, devo parlare con la società».

Una cosa è certa: la Proger Chieti un futuro ce l'ha. Di Cosmo, infatti, ha annunciato che non venderà il titolo sportivo, nonostante abbia ricevuto alcune richieste, e che ripartirà insieme al vice presidente e direttore sportivo Guido Brandimarte e con il sostegno dello sponsor Proger per allestire una squadra competitiva che possa fare ancora meglio. Quanto alle voci di mercato, si parla di un interessamento della Tezenis Verona per il pivot americano della Proger Chieti, Isaiah Armwood, che potrebbe disputare i play off con la squadra scaligera, allenata da coach Marco Crespi. Se ne saprà di più nelle prossime ore.

Giammarco Giardini

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