Proger, play out vicini ma Piccoli non molla: «Ci crediamo ancora»

20 Aprile 2017

L’ala teatina spera nella salvezza diretta: «Tutto è possibile» In caso di spareggi l’avversario sarà Reggio Calabria

CHIETI. «Abbiamo il 20% di possibilità di evitare i play out, ma noi ci crediamo fino alla fine». Matteo Piccoli, ala della Proger Chieti, è realista ma allo stesso tempo fiducioso. Le parole del 22enne giocatore varesino rispecchiano la delicata situazione di classifica della Proger Chieti a una giornata dalla fine del campionato. Sabato è il giorno dei verdetti. Le Furie concluderanno la regular season a Forlì (palla a due alle ore 20,30), ma il loro destino dipende soprattutto da Ferrara.

Per centrare la salvezza diretta, i teatini devono vincere con Forlì, già condannato ai play out, e sperare in una sconfitta di Ferrara a Recanati, con i leopardiani già retrocessi matematicamente in serie B.

In quel caso, la Proger raggiungerebbe a quota 22 punti Ferrara al quartultimo posto e sarebbe salva perché ha gli scontri diretti a favore con gli estensi. «Guardando la classifica, il rischio che Recanati perda con Ferrara è molto concreto», spiega Piccoli, «ma nello sport non si può mai dare nulla per scontato. Resta il rammarico di essere arrivati in queste condizioni all'ultima giornata. Potevamo benissimo avere sei punti in più ed essere già salvi, ma abbiamo perso tante partite nei minuti finali che non dovevamo perdere. Tutto, però, è ancora possibile e speriamo che Recanati abbia uno scatto d'orgoglio davanti ai suoi tifosi. Noi dobbiamo pensare a fare il nostro e a vincere a Forlì».

Anche perché, se è vero che la vittoria potrebbe non bastare, è altrettanto vero che sarebbe fondamentale arrivare ai play out nel migliore dei modi. In tal senso, la netta vittoria con Ravenna fa ben sperare perché sembra aver ridato entusiasmo, fiducia e morale alla squadra. «Spero che questa vittoria abbia segnato la svolta alla nostra stagione», risponde l'ala della Proger Chieti, «con Ravenna abbiamo ritrovato la giusta intensità difensiva che avevamo perso nelle ultime partite. Stiamo lavorando bene, il gruppo è sereno e compatto, l'atteggiamento è quello giusto e vogliamo regalare la salvezza ai tifosi e alla società, in primis al presidente». In caso di play out, la Proger affronterebbe domenica 30 aprile la Viola Reggio Calabria al PalaTricalle in gara 1. L'altro accoppiamento è Scafati-Forlì. Tra le quattro squadre ne uscirà una che retrocederà insieme a Recanati e Agropoli. «Nei play out non esistono squadre da evitare», conclude Piccoli, «perché se sono lì vuol dire che tutte hanno problemi. Reggio Calabria ha giocatori che possono fare la differenza e giocare in casa loro è difficile perché il palazzetto è sempre pieno. Ma noi non dobbiamo guardare a chi abbiamo di fronte, consapevoli che avremmo dalla nostra il fattore campo e che la spinta del PalaTricalle potrebbe essere decisiva. Conterà, poi, l'aspetto mentale. Noi ci siamo ritrovati e crediamo nei nostri mezzi. Che sia diretta o tramite i play out, vogliamo centrare la salvezza».

Giammarco Giardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA