Proietti: «A Pordenone senza paura»

9 Aprile 2019

Il centrocampista: «Il gol non mi manca, preferisco farli fare». Maurizi perde Spighi per squalifica ma ritrova De Grazia

TERAMO. Mancano quattro gare al termine della regular season e la salvezza è sempre più vicina per il Teramo. Il pari contro il Vicenza ha consentito ai biancorossi di mantenere il +4 sui play out e di accorciare le distanze dai play off (-2) grazie al ko della Sambenedettese. La squadra di Agenore Maurizi è riuscita a centrare il terzo risultato utile di fila e può guardare con più ottimismo alla difficile trasferta di domenica sul campo della capolista Pordenone, che ha 7 punti di vantaggio su Triestina e Feralpisalò ed è ormai ad un passo dalla promozione in serie B. Contro il Vicenza si è rivisto un Proietti in grande spolvero, sia in interdizione che in regia. «Non so se è stata la mia prestazione migliore», dichiara il 27enne centrocampista di proprietà del Pescara, «ma quello che conta di più è che ci stiamo avvicinando a piccoli passi verso il nostro obiettivo. La sconfitta contro la Virtus Verona (del 17 marzo, ndc) ha fatto scattare qualcosa in noi. Le delusioni e le batoste servono proprio a fare tirare fuori qualcosa in più e nelle tre gare successive a quella sconfitta c'è stato un cambio di passo. Peccato non essere riusciti a tornare a vincere in casa. Ci riproveremo nelle ultime due partite in programma al Bonolis contro Vis Pesaro e Ternana. Adesso dobbiamo continuare così, senza adagiarsi. A Pordenone non sarà facile, lo sappiamo, ma bisogna andarci senza paura. Il gol? Non mi manca più di tanto», risponde Proietti, finora a segno soltanto nella gara d'andata con il Vicenza, «in genere preferisco farli fare ai miei compagni e va bene così».
Il Teramo inizia a preparare oggi, alle 14,30, la trasferta di Pordenone. Il tecnico Maurizi dovrà fare a meno dello squalificato Spighi, ma ritroverà De Grazia. Il Pordenone, dal canto suo, potrà contare sul rientro dell'attaccante Candellone, miglior realizzatore dei friulani con 11 reti.
Verranno invece squalificati il centrocampista Bombagi e il fantasista Berrettoni. Quest'ultimo, classe 1981, è stato espulso dalla panchina nella sfida pareggiata 0-0 a Ravenna.
La società. «In questo momento dobbiamo pensare a salvarci, poi penseremo al futuro»: con queste parole il presidente Luciano Campitelli, nel post partita col Vicenza, ha commentato le nuove voci sulle questioni societarie emerse lo scorso fine settimana. Ogni scenario resta aperto. Campitelli potrebbe decidere di continuare da solo o di farsi affiancare da un socio con una quota importante, ma non è da escludere che il patron prenda in seria considerazione l'idea di cedere la società dopo undici anni. Sullo sfondo ci sono due piste: la prima conduce all'imprenditore romano Francesco Quintiliani, che è attratto dal discorso-stadio; la seconda ad un gruppo vicino all'imprenditore casertano Nicola Di Matteo. La salvezza, dunque, servirà per fare definitiva chiarezza sul futuro del Teramo.
Gaetano Lombardino
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