Pronta la carica degli 801 Vivarini col dubbio Rosseti

7 Aprile 2019

Al Del Duca attesi oltre 7mila spettatori, la carovana biancazzurra parte alle 12 L’Ascoli ritrova Ardemagni dopo la squalifica. In difesa rientra l’ex Brosco 

PESCARA. La carovana biancazzurra è pronta a mettersi in marcia verso Ascoli. Saranno 801 i tifosi pescaresi presenti oggi nel settore ospiti dello stadio Del Duca. La prevendita è andata bene, calcolando le restrizioni con la vendita dei tagliandi che è stata concessa solo ai residenti nella regione Abruzzo in possesso della tessera del tifoso.
Del Duca bollente. Massiccio il servizio d’ordine previsto per una partita etichettata ad alto rischio, vista la rivalità tra le due tifoserie. Ad Ascoli sono attesi 7.500 spettatori con la curva dei tifosi dell’Ascoli quasi esaurita.
La maggior parte di tifosi biancazzurri raggiungerà lo stadio Del Duca con auto private, mentre gli ultrà della Nord si sono dati appuntamento a mezzogiorno all’esterno dello stadio Adriatico per poi muoversi in blocco verso Ascoli.
Le mosse di Vivarini. Per il derby col Pescara il tecnico Vincenzo Vivarini, abruzzese di Ari ed ex biancazzurro, recupera D’Elia e riavrà l’ex pescarese Brosco, Troiano e Ardemagni, tutti al rientro dalla squalifica. Assenti gli infortunati Giacomo Beretta e Maecky Ngombo, mentre recupera Lorenzo Rosseti seppur non al meglio della condizione per un problema alla caviglia. È questo l’unico dubbio di Vivarini. Nel 4-3-1-2 disegnato dall’ex allenatore del Teramo, davanti al portiere Lanni, la linea difensiva sarà composta da Laverone e D’Elia terzini, Brosco-Padella tandem centrale. Troiano in cabina di regia, con Addae e Frattesi mezze ali.
Ninkovic, temutissimo da Bepi Pillon, agirà tra le linee alle spalle di Ardemagni e, come detto, uno tra Ciciretti e Rosseti.
Il primo è in netto vantaggio sull’ex attaccante di Cesena e Lugano. Con allenatore e giocatori in silenzio stampa dopo il 7-0 di Lecce, è stato il patron Massimo Puccinelli a caricare il Picchio. «Sotto con il derby con il Pescara. Loro sono molto forti, allestiti per la serie A, starà a noi dimostrare di che pasta siamo fatti».
(l.d.m.)
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