Prova d’orgoglio del Teramo piegato nel finale

I biancorossi sconfitti dalla capolista San Severo Si assottigliano le possibilità di arrivare ai play off
TERAMO. Al Pala Falcone & Borsellino il Teramo del nuovo corso con Di Francesco – Gramenzi in panchina deve alzare bandiera bianca. Al cospetto della capolista, i biancorossi sono caduti solo nel finale, dopo aver tenuto testa ai più quotati avversari. Si assottigliano le possibilità di arrivare ai play off, ora distanti quattro punti con tre turni da giocare.
Pugliesi che partono molto bene mettendo le cose in chiaro: 10-3, 15-5 con Scarponi e Rezzano al 3’. L’ex Campli, Bottioni, sigla il +14, 19-5 che sembra voler indirizzare la partita già dopo pochi giri di lancette. Ma Teramo reagisce molto bene, si scrolla di dosso paure e titubanze e rientra in partita con Staffieri, 22-17 fino al 16’, quando Osmatescu mette dentro il -3, 36-33. Ancora pochi istanti e Milojevic firma il sorpasso, 36-37.
Un parziale dei pugliesi, firmato ancora Scarponi, riporta i padroni di casa sopra di 6, 43-37 fino al 58-51. È questo uno dei momenti più duri per i biancorossi che, complice il canestro di Di Donato, si trova sotto di 13 lunghezze, 64-51 al 27’. Ancora una volta, però, sospinto dal cuore di capitano Lagioia, Teramo decide che per i titoli di coda è ancora presto: 67-60 al 33’, 67-65 al 34’. Un’ulteriore accelerazione dei gialloneri di casa, griffata da Rezzano, mvp del confronto, però tramortisce gli abruzzesi che non riescono più a risollevarsi: 75-67 fino al definitivo 78-71. Da rimarcare, per Teramo, la prova di Osmatescu, 17 punti con 6/9 da due e 10 rimbalzi, e Staffieri, 20 punti con 5/8 da tre. Ora la pausa per la Pasqua, poi la sfida contro Nardò in casa che deciderà le sorti della squadra del presidente Ruscitti.
Matteo Falzon
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

