Prova deludente dell’Avezzano, ma ha margini di miglioramento

4 Ottobre 2016

AVEZZANO. Se è vero che anche dalle sconfitte si può imparare qualcosa, su quella rimediata contro il Muravera l'Avezzano ha tanto da riflettere. Una battuta d'arresto che brucia e che ha messo a...

AVEZZANO. Se è vero che anche dalle sconfitte si può imparare qualcosa, su quella rimediata contro il Muravera l'Avezzano ha tanto da riflettere. Una battuta d'arresto che brucia e che ha messo a nudo certi limiti dei quali sembrava proibito parlare. Squadra lenta e impacciata, talmente allungata sul terreno di gioco che il povero Aquino continua a fare la figura del predicatore nel deserto, lui che ha sempre goduto della fama di rapinatore d'area di rigore. Così come domenica scorsa è sembrato improponibile Lo Pinto (centrocampista puro), nel ruolo di attaccante esterno. E che dire di Leto in mezzo al campo? Da esterno che rientra sul piede buono (il sinistro), si era reso protagonista di diverse belle giocate, ma come “collaboratore” di Sassarini, non ha lasciato traccia. Problemi che il Muravera, un solo punto e zero gol segnati prima di domenica scorsa, ha posto sotto gli occhi di tutti. Ora sta all’allenatore Pino Tortora e ai suoi collaboratori capire dove e come intervenire, perché non si può sempre sperare di vincere con un gol di scarto. Restano comunque i 10 punti in classifica, un buon bottino per una squadra che, va ricordato, non è partita per vincere il girone G. Sono una base sulla quale lavorare per far crescere un gruppo giovane e con ampi margini di miglioramento. A partire dalla prossima sfida sul campo della Nuorese, domenica. (p.o.)

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