Prova di forza del Morro d’Oro: la vetta è sua

Scalzato il Pontevomano, che si fa infilare in contropiede e reagisce troppo tardi
TERAMO. Colpaccio del Morro che espugna il “Renato Ruggieri” di Villa Vomano e ritrova la vetta della classifica. Nel big-match la compagine del presidente Di Giammatteo gioca meglio e torna al successo, che mancava dallo scorso 14 dicembre. Nulla da fare per un brutto Pontevomano che accusa, al contrario, il primo stop interno. La sfida è stata condizionata, soprattutto nel primo tempo, da un fastidioso vento ma non ha scalfito l’ottima cornice di pubblico: tribuna gremita in ogni ordine di posto con le tifoserie a fianco, una bella giornata di sport.
Gialloneri di casa al completo, partono dalla panchina Tarantella e Masignà. D’Eugenio, al contrario, deve rinunciare a D’Aniello e Potacqui, quest’ultimo fermatosi in fase di riscaldamento. L’estroso Collevecchio parte dalla panchina. Sfida molto bloccata all’inizio. Si fa notare l’attivo Barlafante. Al 16’ una sua iniziativa porta scompiglio nella difesa giallonera, sul corner susseguente Di Martino para a terra il colpo di testa di Giordano Pellanera. Poco dopo la mezz’ora ecco il vantaggio morrese. Palla persa dai locali, ne scaturisce un contropiede, Barlafante con un pallonetto mette dentro.
Nella ripresa il Pontevomano si scopre e concede spazi. Al 12’ Scrivani va via sulla sinistra, assist perfetto per l’accorrente Daniele Pellanera che da pochi passi insacca. E’ a questo punto che i padroni di casa provano a scuotersi anche con i due cambi operati da Massarotti: dentro Franzi e Tarantella. Al 23’ ecco la prima palla gol locale. Tarantella entra in area, Di Giammatteo si oppone, il successivo colpo di testa di Ciannelli viene salvato sulla linea da Montecchia. La sfida sale d’intensità, in campo c’è anche Collevecchio che impegna Di Martino dalla distanza al 35’. Tre giri di lancette più tardi gialloneri ancora vicini al gol ma Di Giammatteo è super sul tocco ravvicinato di Franzi. Il finale è tutto degli ospiti con Collevecchio che sfiora la marcatura al 41’, tiro fuori dalla distanza, e la trova al 48’ con una conclusione che si infila sul palo più lontano.
Matteo Falzon
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