Puca e Montanaro medaglie d’oro

Gli abruzzesi tornano da Grosseto con cinque trofei. Sul podio anche Barbone, Di Quinzio e Di Primio
PESCARA . Ai campionati italiani Juniores (under 20) e Promesse (under23) di atletica leggera, che si sono conclusi ieri a Grosseto, brillano le cinque medaglie abruzzesi. Tra queste, spicca l’oro dell’aquilano Leonardo Puca (CUS Pro Patria Milano) sui 400 ostacoli Promesse con la clamorosa prestazione tecnica di 50”52, che migliora di 72 centesimi il personale precedente risalente al 2020. L’atleta cresciuto nell’Atletica L’Aquila, trasferitosi a Milano da due anni per motivi di studio, ha costruito la vittoria nella seconda parte di gara, come sua caratteristica, tenendo meglio il ritmo dei suo avversari all'uscita dell'ultima curva. Secondo si è piazzato Michele Bertoldo (Atletica Vicentina) 51”33. Per Puca si spalanca ora la convocazione per i campionati europei under 23 di Tallin, in Estonia, dall’8 all’11 luglio.
L’altro oro abruzzese è stato conquistato da Ludovica Montanaro (Atletica Gran Sasso) nel getto del peso Promesse con la misura di 13,62 metri. Da ricordare che vanta un primato personale e stagionale di 14,12. Ma mezzo metro in meno le è bastato per tenere lontane ugualmente le dirette avversarie, per lei che era la capofila stagionale. Seconda si è piazzata Elena Varriale (Toscana Atletica Empoli) 13,06.
Sempre dalle pedane dei lanci è arrivato l’argento di Stefano Barbone (Aterno Pescara) nel martello Promesse con una misura di elevato pregio tecnico, 60,12 metri, preceduto in classifica dall’inarrivabile speranza azzurra Giorgio Olivieri (Carabinieri) 73,92. Per Barbone si tratta di un miglioramento di 76 centimetri rispetto al personale fatto segnare in questa stessa stagione, a soli 26 centimetri dal record regionale di categoria del teramano Pierpaolo Patani, risalente al 1994.
Dalle pedane dei lanci a quella dei salti, dove Mara Di Quinzio (Aterno Pescara), campionessa italiana di categoria nel 2019, ha conquistato un bronzo dal sapore dolce, impreziosito dal primato personale di 1,77. Un progresso di 2 centimetri rispetto al precedente fatto registrare in questa stagione. Gara di buon contenuto tecnico vinta da Rebecca Pavan (Assindustria Padova) con 1,81, seconda Marta Morara (Atletica Lugo) 1,79, misura che la Di Quinzio ha provato a superare senza buon esito dopo un’ottima sequenza con soli due errori fino a 1,75.
Stesso metallo per Manuel Di Primio (Atletica Gran Sasso) sugli 800 Promesse, in una gara tattica dove ha però saputo trovare lo spunto per chiudere in un ottimo 1’49”98, a 32 centesimi dal personale. Ha vinto in una volata a quattro l’emergente Matteo Guelfo (Trionfo Ligure Genova) con 1’49”50, secondo Andrea Romani (Riccardi Milano) 1’49”69. Di Primio si è anche piazzato settimo sui 1500 con 3’53”44.
Nelle gare di salto in lungo, si segnalano il quinto posto di Lorenzo Mantenuto (Atletica Gran Sasso) tra le Promesse con 7,25 e il settimo di Luigi Case (Aterno Pescara) con 7,20 tra gli Juniores.
Roberto Ragonese
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