Pucino: veniamo puniti alla prima distrazione

24 Settembre 2014

Il terzino del Pescara: «C’è bisogno di tempo per correggere alcuni errori» L’attaccante Caprari: «Momento negativo, ma troveremo la forza per reagire»

PESCARA. L’esultanza per la prima gioia stagionale è nuovamente rimandata. Il possibile urlo dei tifosi resta strozzato in gola quando Matteo Politano fallisce il gol del 2-1 a due passi dal portiere avversario. A fine gara Gianluca Caprari, autore dell’assist per il suo compagno, non riesce ancora a crederci. «Ero pronto per andare ad abbracciarlo», dice Caprari, «poi ho visto che il pallone non è entrato. Peccato, Politano è stato davvero sfortunato. Era stato il migliore in campo e avrebbe meritato di segnare la rete decisiva. Di sicuro ha inciso la stanchezza, in campo aveva dato tutto».

Cinque partite senza nessun successo: il morale è chiaramente sotto i tacchi. «Siamo amareggiati perché giochiamo bene, ma non riusciamo a concretizzare l’enorme numero di palle-gol. Non possiamo permetterci di fallirne così tante perché alla fine corri il rischio di essere punito. E a noi capita spesso di venire castigati alla prima occasione».

Il 4-3-3 di Marco Baroni non è stato ancora ben assimilato. «Non credo sia una questione di modulo perché la squadra cerca sempre di imporre il proprio gioco. Purtroppo, quando subiamo gol, accusiamo il colpo e facciamo fatica a riorganizzarci».

Il 21enne cresciuto nella Roma promette un’immediata riscossa. «È un momento negativo, però sono convinto che passerà in fretta. Magari già dalla prossima gara di Catania, andiamo in Sicilia per ottenere i tre punti. Ci manca la vittoria e siamo certi che arriverà presto».

L’attaccante rientrava dopo due settimane di stop a causa dell’infortunio alla caviglia. «Mi sono allenato pochissimo, ma non ho accusato dolore. Presto sarò di nuovo al top della condizione». Ancora una volta la difesa finisce sul banco degli imputati. Raffaele Pucino spiega così il momento negativo. «Abbiamo iniziato la gara con la giusta cattiveria», ha detto l’ex clivense, «e siamo riusciti a segnare. Poi c’è stato il gol del pareggio: alla prima distrazione siamo stati puniti».

Si cerca la ricetta per uscire dalla crisi. «Bisogna continuare a lavorare non guardando la classifica. Non siamo preoccupati perché sappiamo di avere grandi mezzi. Siamo i primi ad essere delusi, ma siamo convinti di poter arrivare in alto. C’è bisogno di un po’ di tempo per correggere alcuni errori. La retroguardia è nuova di zecca. È necessario trovare i giusti meccanismi perché siamo tutti calciatori validi. L’aspetto positivo è che all’inizio non abbiamo accusato la pressione.Ora andiamo a Catania per riprenderci i punti che abbiamo lasciato per strada».

Nel corso della gara il Pescara continua a mostrare una preoccupante incapacità di gestione. «Ci sono momenti in cui vogliamo insistere per segnare e, inevitabilmente, concediamo qualcosa all’avversario. Pian piano aggiusteremo tutto, sono problemi risolvibili». L’amministratore delegato Danilo Iannascoli analizza così il match. «Nella prima mezz’ora di gioco abbiamo mostrato buone trame. Poi, alla prima distrazione, c’è stato il gol di Pettinari che ci ha tagliato le gambe. Ci siamo un po’ spenti e non siamo riusciti a reagire. Nel secondo tempo siamo cresciuti, ma non è bastato. Comunque, sono soddisfatto perché la squadra ha provato a vincere fino alla fine. Ci serve anche un pizzico di fortuna in più e, forse, qualche fischio arbitrale anche a nostro favore. Non sono preoccupato, i ragazzi hanno reagito e questa cosa mi fa ben sperare».

Giovanni Tontodonati

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