Pupillo vuole la Promozione ma la federazione resiste

27 Agosto 2017

Il sindaco paventa problemi di ordine pubblico con i rossoneri in Prima. Non basta per fermare la macchina organizzativa. Domani i calendari

LANCIANO. La politica spinge, ma lo sport, nel caso specifico il calcio, resiste aggrappato alle regole codificate. Il caso Lanciano - e il suo ripescaggio in Promozione - è al centro della discussione del mondo dei dilettanti. Il dossier è stato portato sul tavolo del presidente del Coni Giovanni Malagò, attraverso l’interessamento del presidente della Regione Luciano D’Alfonso. Ma il tavolo romano non ha poteri per disporre l’ammissione del Lanciano in Promozione a poco più di una settimana dal via del campionato. E così la montagna ha partorito il topolino, ovvero una lettera del sindaco Mario Pupillo indirizzata al presidente della Figc Carlo Tavecchio e al presidente del comitato regionale abruzzese Daniele Ortolano nella quale si chiede di fare l’Eccellenza o la Promozione per motivi di ordine pubblico. Una lettera partorita dopo la riunione della commissione di vigilanza dei pubblici spettacoli. La cosa strana è che gli eventuali problemi di ordine pubblico sono stati paventati dal sindaco e non dal Prefetto o dal Questore. Al di là di ciò, la mossa di Pupillo, che è anche presidente della provincia di Chieti, non è destinata a smuovere le acque. Domani pomeriggio è in programma la presentazione dei calendari di Eccellenza e Promozione a Francavilla e la macchina organizzativa non è stata modificata. Va avanti regolarmente. D’altronde, non basta la lettera di un sindaco per sconvolgere il mondo dei dilettanti. Così ad oggi il Lanciano è in Prima categoria e domenica 3 settembre è previsto il suo esordio in coppa Abruzzo, la manifestazione riservata ai club di Prima e Seconda. A meno che in settimana non ci sia la rinuncia di una società di Promozione, così facendo scatterebbe il ripescaggio automatico del Lanciano (primo tra gli aventi diritto in graduatoria) e, di colpo, ogni problema di ordine pubblico scomparirebbe. Si era parlato di un probabile forfait del Tossicia, ma il presidente Di Domenicantonio ha smentito, nonostante i ritardi nell’allestimento della squadra. Lo stesso dicasi per il Palombaro.
In tutto questo contesto ci sono le 36 società di Promozione che sono con i fucili spianati. In primis, perché l’inserimento in corsa del Lanciano per fare un girone a 19 dilaterebbe i costi di gestione, andando ad alterare gli equilibri tecnici. E comunque è forte la voglia di resistere a quello che è stato presentato come un assalto della politica al mondo dello sport per via del coinvolgimento di personaggi delle istituzioni in questione calcistiche. Ovviamente, la lettera di Pupillo esige una risposta. Ed è facile che arrivi tra domani e martedì. Probabilmente, al sindaco di Lanciano sarà ricordato che il rispetto delle regole non consente di soddisfare la sua esigenza e che le autorità calcistiche confidano nel senso di correttezza e lealtà che ha sempre caratterizzato la tifoseria rossonera.
E poi c’è la squadra. Il presidente Fabio De Vincentiis l’ha allestita con la speranza di fare la Promozione con l’arrivo di gente abituata a calcare campi di categoria superiore. Probabilmente, dovrà convincere i giocatori a restare per fare la Prima categoria. A meno che qualche club non alzi bandiera bianca all’ultimo momento.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA