Quagliarella acciuffa Batistuta: undici partite di fila in rete

27 Gennaio 2019

GENOVA. Vittoria e record tutto in una volta per la Sampdoria che sconfigge senza appello l'Udinese grazie anche e soprattutto a Fabio Quagliarella autore di una doppietta e un assist. Proprio l'atta...

GENOVA. Vittoria e record tutto in una volta per la Sampdoria che sconfigge senza appello l'Udinese grazie anche e soprattutto a Fabio Quagliarella autore di una doppietta e un assist. Proprio l'attaccante napoletano con la prima rete segnata su rigore ha eguagliato il record di Batistuta andando in gol in undici gare consecutive in serie A. L’argentino aveva infilato la serie all’inizio del campionato 1994-1995. Nel corso della striscia, tuttavia, Quagliarella ha segnato un gol in più di Bati: 14 contro 13, grazie al secondo rigore trasformato nella ripresa contro l'Udinese. Sabato, segnando di nuovo, potrebbe stabilire il nuovo record per la A al San Paolo visto che il calendario prevede Napoli-Sampdoria. Lui, originario di Castellammare di Stabia, giocherà contro la squadra della sua terra e in cui ha giocato nella stagione 2009-2010. Un'esperienza finita troppo presto, per via delle minacce e dei ricatti subiti dal poliziotto-stalker, che gli impedivano di vivere e giocare con serenità. Nel frattempo, Fabio Quagliarella giovedì festeggerà i 36 anni. «È una grandissima emozione, poter solamente immaginare una cosa del genere fa effetto. Solo a nominare Batistuta mi vengono i brividi», ha detto l’attaccante che ha giocato anche a Chieti in passato. «Dopo il primo gol ho pensato solo a godermi la serata e ai miei tifosi. Sono senza parole, centrare questo record a quasi 36 anni è un orgoglio: i miei sacrifici e il mio passato sono serviti a qualcosa». Quagliarella è il capocannoniere del campionato con 16 reti, due in più di Cristiano Ronaldo. «La Nazionale? Il ct deve portare avanti un gruppo e puntare sui giovani, altrimenti non cresceremo mai. È giusto che Mancini faccia le sue scelte: ha gli attributi per farlo. Io gioco per divertirmi, godo lo stesso anche quando non segno». E poi: «Ad alcuni campioni come Del Piero ho rubato la calma, perché da giovane si va in crisi facilmente al primo errore. Con l’esperienza ho imparato a restare lucido nei momenti difficili perché poco dopo potrebbe capitarti il pallone giusto. «Inoltre sono in un ambiente spettacolare dove mi vogliono tutti bene. Giampaolo mi ha cresciuto, mi sento totalmente coinvolto in questo progetto».