Qualità e carattere: il Delfino ai piedi di Pompetti

24 Dicembre 2021

È il faro del centrocampo biancazzurro e in un gol su tre della squadra di Auteri c’è il suo zampino

PESCARA. Aveva iniziato il 2021 nel vortice della Cavese, a farsi le ossa tra panchine, infortuni e una squadra già indirizzata verso la retrocessione in serie D. Ha finito l’anno da leader nella squadra della sua città, dove è nato e cresciuto. Marco Pompetti era tornato a Pescara in estate tra le perplessità di chi si chiedeva dove avrebbe potuto trovare posto nel dogmatico 3-4-3 di Auteri. Avanti veloce di cinque mesi: Pompetti è diventato il faro del centrocampo biancazzurro. Gli altri componenti del reparto ruotano, lui è già un punto fisso e da inizio campionato il suo allenatore non riesce a farne a meno. Su 23 partite giocate finora dal Pescara, tra coppa Italia e campionato, Pompetti ne ha saltate solo 5, di cui quattro per una lesione muscolare al flessore. Il Pescara, in sua assenza, ha vinto solo due partite su 5 tra coppa e campionato.
Ma c’è di più: Pompetti aveva lasciato Pescara nel luglio del 2017, direzione Inter, è tornato con le spalle più larghe e la consapevolezza di chi, a poco più di 21 anni, deve caricarsi sulle spalle la rinascita del Delfino. È diventato un centrocampista totale: difende, imposta, taglia, cuce, rifinisce e segna. Mercoledì, nella sfida contro l’Ancona, ha messo a segno il suo secondo gol stagionale anche con un pizzico di fortuna, che di solito aiuta chi non ha paura di rischiare. Pompetti si è preso il Pescara con qualità, carattere e attaccamento alla causa.
Lui, originario di Francavilla, ma cresciuto come uomo e calciatore nella culla del settore giovanile biancazzurro, ha fatto dei giri immensi, e adesso è tornato alla base per compiere il definitivo salto di qualità.
Guardando i suoi numeri, al termine di questo primo scorcio di stagione, ci sono almeno due aspetti che colpiscono. Auteri, quando può, non ci rinuncia mai. Sedici presenze in campionato da titolare per Pompetti, e in queste partite non è mai stato sostituito. Con quello segnato all’Ancona, il centrocampista classe 2000 ha toccato quota 2 gol e 8 assist considerando anche le prestazioni in coppa Italia. Dopo l’attaccante Franco Ferrari, Pompetti è il calciatore biancazzurro con più partecipazioni alle reti della squadra. Sono 28 le reti segnate dal Pescara in campionato e Pompetti, tra gol e assist, ha preso parte al 29% delle marcature del Delfino. Questo significa che quasi un gol su tre segnato dai biancazzurri porta lo zampino di Pompetti.
Una percentuale davvero considerevole per un centrocampista, teoricamente nato come playmaker, ma paradossalmente esaltato dal centrocampo a due di Auteri, che gli consente di spingersi fino alle pendici dell’area di rigore avversaria, sprigionando qualità e pennellate d’autore per i suoi compagni. Nelle giovanili del Pescara ci entrò a 6 anni e ora il suo cartellino è di proprietà dell’Inter, ma il club biancazzurro detiene il 50% di un’eventuale futura rivendita.
Il 2022 si candida ad essere l’anno della definitiva esplosione e maturazione del talento di Pompetti. Si spera che possa essere anche quello della vera rinascita per il suo amato Delfino.