Quando gli occhi comandano i fari dell’auto

2 Aprile 2015

La Opel sperimenta il sistema “Eye-tracking” con una webcam che scansiona i movimenti del viso

Guardami negli occhi, e ti mostrerò la via. Potrebbe essere il titolo di un film o una citazione biblica, in realtà è una frase che ben si adatta alla tecnologia che i tecnici della Opel stanno mettendo a punto per i modelli futuri della casa tedesca: e cioè quello che viene d definito Eye-tracking. Il nome già di per sé ne svela l’attitudine, ovvero quella di far comandare i fari delle automobili direttamente dagli occhi di chi guida.

Sembra un qualcosa di futuristico, invece è un ritrovato in fase di sviluppo avanzato già ora. L’obiettivo, come per ogni nuova tecnologia, è quello di “sfrondarne” le appendici superflue e costose, per semplificare il tutto e renderne possibile l’adozione su veicoli di serie a prezzi ragionevoli.

Ma come funziona, in concreto? Semplificando i passaggi, si può dire che il sistema è basato su una webcam che viene puntata fissa sul viso del conducente e ne scansiona i tratti salienti come naso e occhi: in questo modo se ne rilevano i movimenti e la conseguente linea di visione. Le informazioni raccolte vengono poi elaborate e tradotte in “ordini”" impartiti dagli attuatori elettronici ai fari anteriori, che si comportano di conseguenza. La prima controindicazione era però dettata dalla telecamera stessa, per sua natura lenta nell’elaborazione e trasmissione dei dati: problema superato equipaggiandola con sensori periferici a infrarossi e fotodiodi centrali, oltre che ritarandone i parametri operativi. Il risultato è una scansione dell’occhio umano 50 volte al secondo, anche al tramonto o di notte, per regolazioni dei fari praticamente in tempo reale.

E se gli occhi, come spesso accade, non seguissero la strada ma fossero distratti da altro? Sarebbe spiacevole e pericoloso rimanere al buio, anche se per poco. I tecnici tedeschi, anche in questo caso, hanno sviluppato un particolare algoritmo di ritardo che assicura un movimento fluido del cono di luce: anche se chi guida si distrae e volge gli occhi altrove, l’illuminazione della direzione di marcia viene sempre garantita.

Una soluzione intelligente, insomma, presentata proprio in quello che le Nazioni Unite hanno dichiarato come l’Anno Internazionale della luce.

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