QUANDO LE BIG FANNO LA VOCE GROSSA
di ROCCO COLETTI Tutti incollati davanti alla televisione nella speranza che la gara-farsa della MotoGp regali un finale da leggenda. E, invece, il biscotto spagnolo ha privato Valentino Rossi del...
di ROCCO COLETTI
Tutti incollati davanti alla televisione nella speranza che la gara-farsa della MotoGp regali un finale da leggenda. E, invece, il biscotto spagnolo ha privato Valentino Rossi del decimo titolo Mondiale. Nel frattempo, l’Inter ha fatto un altro scatto. Il massimo risultato con il minimo sforzo, il settimo successo per 1-0. Non è una casualità, ma una qualità dei nerazzurri di Roberto Mancini. Un segnale di forza, non di debolezza. Con il tecnico che ha tirato fuori dal cilindro la difesa a tre, l’ennesima novità della stagione, per sbarrare la strada al Torino. Se poi il gol partita lo segna Kondogbia i tanti milioni spesi in estate per l’ex Monaco cominciano ad avere un senso. Hanno vinto tutte le battistrada. In modi diversi, ma le prime cinque della classe hanno fatto bottino pieno. Bella dimostrazione di forza della Fiorentina corsara al Ferraris dove la Sampdoria aveva collezionato quattro vittorie e due pareggi. Il derby di Roma è ancora giallorosso. 2-0 meritato con l’ombra del rigore che ha sbloccato il risultato scaturito da un fallo iniziato fuori area. Cambia poco, perché la squadra di Garcia ha meritato. Il Napoli ha centrato il quinto successo di fila al San Paolo, il quindicesimo risultato utile consecutivo. Aveva abituato alle goleade, ma questa volta è bastato il guizzo del solito Higuain (200° gol in carriera per l’argentino) per restare in scia alle prime. Tra le big c’è anche il Sassuolo di Eusebio Di Francesco – quinto in classifica – che ha vinto il derby della provincia di Modena, contro il Carpi. Per la prima volta la Juventus ha vinto due partite di fila in campionato, schienando il buon Empoli di Giampaolo. E’ risalita fino al settimo posto, però la sensazione è che debba ancora crescere per scalare altre posizioni. Domenica la serie A osserverà un turno di sosta per gli impegni delle nazionali. Non c’è miglior occasione per cambiare l’allenatore: il gol di Gilardino ha permesso a Peppe Iachini di schivare i calci nel sedere promessi dal patron Zamparini; difficilmente, invece, Mandorlini dribblerà l’esonero a Verona. Si parla dell’arrivo di Guidolin.
@roccocoletti1
©RIPRODUZIONE RISERVATA

