Quando segna Terriaca l’Amiternina fa risultato

Le 20 reti del capocannoniere dell’Eccellenza hanno fruttato 23 dei 28 punti in classifica ottenuti dagli aquilani in lotta per conquistare la salvezza
Nessuno come lui. 23 anni compiuti lo scorso 4 marzo, Valerio Terriaca è da alcune settimane il dominatore incontrastato della classifica marcatori del campionato di Eccellenza. 20 le reti sin qui messe a segno dal giovane centravanti capitolino: distribuite nell'arco di 13 gare e quasi sempre decisive, avendo esse fruttato la bellezza di 23 punti, sui 28 complessivamente racimolati sin qui dalla formazione giallorossa.
La cui salvezza è dunque legata a doppio filo all'ex compagno di squadra del pescarese Valerio Verre e dell'esterno Federico Ricci, ora a Sassuolo.
Nato nel quartiere romano di Torre Angela, nei pressi di Tor Vergata, Terriaca è infatti calcisticamente cresciuto nel settore giovanile della Roma, dopo aver mosso i suoi primi passi a livello calcistico nel Tor Tre Teste.
«In giallorosso», conferma, «ho fatto sia gli Allievi che la Primavera, per poi passare, a 19 anni, al Perugia. Lì però, con la squadra in lotta per il ritorno in B, lo spazio per gli under era davvero ristretto e così, volendo giocare un po di più, ho preferito scendere di categoria, accettando la proposta dell'Amiternina, nelle cui file milito ormai da quasi quattro anni».
Del resto, quello della continuità di utilizzo è sempre stato il suo grande cruccio, visto che nelle ultime due stagioni e mezzo ha collezionato un discreto numero di presenze, ma mai una maglia da titolare fisso, in serie D, pur avendo complessivamente segnato una dozzina di gol. «Magari sarà stata anche colpa mia, ma quest'anno, in Eccellenza, ho finalmente la possibilità di giocare in maniera assidua (ha saltato appena un paio di partite, ndc) ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti».
Come detto, infatti, alla sua prima esperienza nella categoria, Valerio ha già messo assieme 20 reti in 27 gare e non sembra affatto intenzionato a fermarsi. «Soprattutto perché», spiega, «vorrei dare, con i miei gol, un ulteriore contributo alla salvezza dell'Amiternina. Traguardo ampiamente alla nostra portata, a patto di riuscire ad essere un po' meno altalenanti nei risultati. Troppo spesso, infatti, ci capita di alternare grosse prestazioni a prove meno brillanti, anche se devo dire che da qualche settimana a questa parte, abbiamo sempre fatto bene, sul piano del gioco, raccogliendo meno di quanto in effetti avremmo meritato».
Punta centrale nello scacchiere di mister Di Corcia, Terriaca, specialista anche nel battere i rigori (cinque le reti sin qui realizzate dal dischetto), ha nel piede destro la sua arma migliore, anche se domenica ha segnato di sinistro. «Ogni tanto ci provo», sorride, «e stavolta è andata bene. Il gol più bello? Anche se segno quasi sempre gol di rapina, per me lo sono tutti, se servono a far risultato. E comunque, se sto segnando così tanto è soprattutto grazie al gran lavoro di tutta la squadra», conclude Terriaca, che in attesa di una chiamata importante (su di lui hanno messo gli occhi in tanti), vuole centrare la salvezza con la sua Amiternina. E quindi continuare a segnare gol decisivi a partire dalla sfida di domenica sul campo del Capistrello.
Stefano De Cristofaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA

