QuandoTraini mise al tappeto il Como di Galeone

14 Novembre 2015

Il primo e ultimo colpo biancazzurro nel 1990. L’ex punta di Nereto: «Ma da allora non vincemmo più»

PESCARA. L’unica vittoria biancazzurra a Como in campionato porta la sua firma. Pasquale Traini, attaccante nato a Nereto, era il centravanti di quel Pescara che il 18 marzo del 1990 espugnò lo stadio Sinigaglia negli ultimi minuti di gioco. Grazie ad un guizzo del bomber cresciuto nel Giulianova il Delfino portò a casa un successo prezioso in un match rimasto nella storia perché mise di fronte Edy Reja e Giovanni Galeone. L’allievo contro il maestro. Reja, infatti, arrivò in Abruzzo su esplicita richiesta da Galeone che lo volle come vice. «Ricordo», racconta Traini, «la settimana che precedeva il match. Un tam-tam incredibile tra giornali e televisioni che anticipava l’imminente duello tra Galeone e Reja. In città non si parlava d’altro, anche se noi eravamo concentrati sulla partita che peraltro fu equilibrata. Alla fine, con la mia rete riuscimmo a portare a casa un risultato importante». Al termine del match il Como venne contestato dai tifosi. In un clima tesissimo si consumò anche lo “strappo” tra Galeone e Reja. Da allora i rapporti tra i due non furono più idilliaci. Nel 1989 Reja prese il posto di Ilario Castagner alla sesta giornata di campionato. Da quel momento il Pescara risalì la classifica grazie ad una rimonta incredibile. «Ad un certo punto eravamo in piena lotta per andare in serie A. Purtroppo, dopo l’exploit di Como non riuscimmo più a vincere. Probabilmente pagammo le troppe energie spese per recuperare il terreno perso all’inizio». Andarono in A Torino, Pisa, Cagliari e Parma, mentre il Pescara dovette attendere altri due anni per riabbracciare la massima serie con Galeone di nuovo protagonista in panchina. Domani i biancazzurri proveranno a violare di nuovo il Sinigaglia. «Ho visto varie volte il Pescara in televisione. È una gran bella squadra che gioca con personalità. Purtroppo ha perso un po’ di punti per strada a causa di errori dei singoli abbastanza clamorosi. Ma la serie B ti dà sempre l’opportunità di tornare in corsa. Oddo mi piace, sono sicuro che farà una grande carriera». Traini fece 10 gol nel torneo 89-90 risultando il miglior cannoniere del Delfino. Peraltro, quella fu l’unica stagione in maglia biancazzurra per il centravanti che militò con tanti club di buon livello, come Cesena, Messina e Perugia. Ora al suo posto c’è Lapadula che è già a quota 6 gol, in attesa delle reti di Cocco. «Si sapeva che prima o poi Lapadula sarebbe esploso. È un attaccante completo che in B può fare la differenza. Su Cocco dico che bisogna dargli fiducia. Le annate sono tutte diverse e un centravanti quando non segna non è sereno. Quando si sbloccherà diventerà un’arma in più». Parola di bomber Traini che vive a Rimini portando l’Abruzzo nel cuore. (g.t.)

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