Quarta categoria, anche l’Abruzzo in campo

Al via il torneo di calcio riservato ai disabili: ci sono Lanciano Special e Sport21 di Pescara
LANCIANO. Domani comincia l’avventura delle squadre abruzzesi impegnate nel campionato di Quarta categoria, il torneo di calcio riservato ai ragazzi con disabilità intellettiva relazionale. A scendere in campo saranno i pescaresi dello Sport21 Abruzzo e il Lanciano Special, prima squadra del genere fondata in Abruzzo da Donatello Paone, che nei mesi scorsi si è affiliata al Lanciano 1920 del presidente Fabio De Vincentiis.
Le due formazioni della regione giocano nel girone Marche, che più precisamente è chiamato di “quinta categoria”, poiché all’interno della più ampia Quarta categoria ci sono i tornei di “quarta”, “quinta” e “sesta” ai quali i ragazzi partecipano in base al livello di disabilità. La competizione viene ospitata nel centro sportivo Monterocco di Ascoli Piceno: si gioca su un campo da calcio a 7, con partite che durano due tempi da 15 minuti ciascuno. Ogni squadra gioca due partite in ognuna delle quattro giornate in programma. Gli appuntamenti successivi sono in programma il 24 novembre, il 9 febbraio e il 23 marzo.
«Partecipare rappresenta già un successo», spiega Paone del Lanciano Special, «abbiamo raggiunto il primo obiettivo e adesso vorremmo alzare un po’ il livello, anche perché i ragazzi più giocano è più si divertono, e se magari vincono si divertono ancora di più». L’avventura del Lanciano Special è iniziata e va avanti tra tante difficoltà: «È sempre una battaglia, perché i volontari sono pochi, e solo pian piano sta arrivando qualche sponsor in più», confessa Paone, «però stiamo raccogliendo anche risultati importanti, come il numero di ragazzi che è salito: all’inizio erano una quindicina, adesso abbiamo due gruppi da una trentina di persone. Ci sono anche i riscontri da parte delle famiglie», continua il presidente di Lanciano Special, «un genitore tempo fa mi ha detto che il figlio non riusciva a essere coinvolto con continuità in nessuna attività, cosa che invece fa da quando frequentare il nostro gruppo. Ciò significa che stiamo raggiungendo i nostri obiettivi, che sono quelli dell’inclusione e del coinvolgimento di giovani che hanno certi problemi».
L’idea di fondare Lanciano Special, che da domani partecipa come Lanciano 1920 a quello che è a tutti gli effetti un torneo della Figc, è nata quando Donatello Paone viveva a Trento, e spostandosi a Milano si è trovato a frequentare un oratorio dove si allenavano ragazzi con disabilità cognitive. Lì è scattata la scintilla che ha spinto Paone a intraprendere un percorso di vita culminato nel lavoro con i disabili e con il progetto di Lanciano Special. Poi l’incontro con il Lanciano 1920: «Sicuramente ha fatto bene ai ragazzi il fatto che giocheranno con la maglia ufficiale della squadra della città: questo rafforza il senso di gruppo e di appartenenza. Siamo partiti per proporre qualcosa che nella nostra zona non esisteva, ma che al Nord funziona bene: ci auguriamo di continuare a crescere e di coinvolgere sempre più persone e famiglie intorno a noi».(a.r.)
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