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ROSETO. Straniero, “passaportato” o tutti e due? Questo il dilemma del Roseto Sharks, quando manca pochissimo al raduno. A grandi linee, infatti, la squadra è fatta, ma mancano ancora elementi...
ROSETO. Straniero, “passaportato” o tutti e due? Questo il dilemma del Roseto Sharks, quando manca pochissimo al raduno. A grandi linee, infatti, la squadra è fatta, ma mancano ancora elementi fondamentali. Quello su cui gli Sharks stanno ragionando, è il nodo relativo al “passaportato” e al secondo straniero. Dopo una prima scrematura, tenendo conto delle disponibilità del budget rosetano, sarebbero rimaste in piedi due piste. Anzitutto quella che porta a Mike Hall, ala forte di 31 anni e 203 cm, statunitense di nascita ma in possesso del passaporto irlandese. Vecchia conoscenza del basket italiano, già visto con Pesaro, Milano e Teramo, dove giocò solo 5 match, che produssero altrettante sconfitte; un’avventura finita male, visto che fu messo fuori squadra, e poi tagliato. L’anno scorso, Hall che nel frattempo ha giocato tra l’Europa e il Sudamerica, ebbe la possibilità di riaffacciarsi in Italia, a Verona come straniero di riserva, un’avventura non iniziata visto che non fu mai schierato. L’altro nome in agenda è quello di Omar Thomas, ala Usa di 33 anni alta 196 cm, un giocatore che solo qualche anno fa fece faville, tra A2 e serie A: da ricordare la Legadue vinta a Brindisi e la Coppa Italia con Sassari, oltre a un’Eurochallenge con il Samara in Russia. Un giocatore che ha avuto anni entusiasmanti, grazie a una capacità atletica fuori dal comune, che ne fa un giocatore spettacolare e produttivo. L’anno scorso Thomas è stato in A2 Gold a Ferentino, ma senza entusiasmare. Anche in questo caso Roseto si candida come un posto ideale per rilanciarsi, magari senza pensare troppo ai soldi sul contratto, che viaggerebbe a cifre impossibili per il Roseto, almeno sulla carta. L’ultima tentazione, quella dell’italo-americano Craig Callahan, sembra destinata a morire: il giocatore sarebbe vicinissimo a firmare con Roma, dove farà reparto con Sylvere Bryan, ex pivot degli Sharks l’anno scorso. Tante le strade aperte per un Roseto che il 19 inizia il raduno, con alcune pedine da ufficializzare: mancano le conferme per Jacopo Borra, candidato al ruolo di pivot titolare; Francesco Papa, che dovrebbe fare il cambio dell’ala grande dopo l’annata in serie B in prestito a Giulianova. Infine mancano i nomi del secondo straniero e del “passaportato”. Agli Sharks ora la parola, ma la sensazione è che la società, prima che inizi il campionato a ottobre, riempirà tutte le caselle. Magari anche riprovando un affondo per Joe Trapani.
Marco Rapone
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