Quinto modulo in 16 gare, il 4-3-2-1 è il più affidabile

Il Delfino cambia di nuovo assetto tattico e passa all’inedito sistema di gioco Nesta avverte il Frosinone: «Biancazzurri pericolosi e Machìn è da serie A»
PESCARA. Quinto modulo in vista. Oggi a Frosinone Luciano Zauri dovrebbe di nuovo cambiare l’assetto tattico del Pescara. Dopo aver sperimentato quattro sistemi di gioco nelle prime 15 giornate (4-3-3, 3-5-1-1, 4-3-2-1 e 3-4-2-1) il 41enne marsicano è pronto a ritoccare ancora una volta la disposizione passando al 3-4-1-2. «Possiamo utilizzare tanti moduli, quello che conta è l’atteggiamento», ripete spesso il tecnico che alcune volte ha cambiato perché spinto da esigenze contingenti (vedi il 3-5-1-1 proposto ad Ascoli per dare più solidità alla difesa dopo la scoppola col Crotone), invece in altre è stato condizionato dalle caratteristiche dell’avversario di turno. Il 4-3-3 ha accompagnato il Delfino nelle prime sei giornate (7 punti, media 1,16 a partita), poi è stato scelto il 3-5-1-1 per due gare: vittoria ad Ascoli e sconfitta con lo Spezia (media 1,5 punti). La settimana seguente Zauri ha optato per il 4-3-2-1 trovando finalmente l’equilibrio giusto. Nelle quattro sfide contro Benevento, Juve Stabia, Pisa ed Empoli sono arrivati tre successi e un ko. Tuttavia, nel match successivo con la Cremonese l'allenatore ha cambiato di nuovo utilizzando il 3-4-2-1, salvo poi riproporre negli ultimi due incontri con Perugia e Venezia il 4-3-2-1, che resta il modulo più redditizio (10 punti in 6 match, media 1,66 a partita). Oggi il battesimo del 3-4-1-2, con la speranza che l’interpretazione e, soprattutto, l’atteggiamento siano corretti.
Qui Frosinone. Il tecnico dei ciociari, Alessandro Nesta, spera di proseguire la corsa al vertice. «Proveremo a battere il Pescara», dice Nesta, «non sarà facile perché i biancazzurri hanno calciatori in grado di fare male in qualsiasi momento. Ad esempio Machìn, uno come lui non so come possa stare in B, per me è da serie A». Un solo dubbio di formazione: in attacco Ciano (favorito) o Novakovich accanto a Dionisi. Allo stadio Stirpe attesi 10mila spettatori, di cui 250 tifosi del Pescara.
Giovanni Tontodonati
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