Rabbia Atalanta, in 10 s’arrende al Real

25 Febbraio 2021

Nerazzurri in inferiorità numerica dal 17’ per il rosso a Freuler. Gasperini regge fino all’86’, poi Mendy fa felice Zidane

BERGAMO. Freuler espulso (18’), Zapata infortunato (30’) e a pochi minuti dal 90’ la beffa sul tiro a giro di Mendy, l’uomo che non ti aspetti, il terzino che aveva causato la cacciata anzitempo dello svizzero su una decisione cervellotica dell’arbitro Stieler. Un rosso che ha rovinato la partita dei nerazzurri. Sorretta dall’entusiasmo a rischio assembramenti dei tremila tifosi che ne scortano il pullman allo stadio, l’Atalanta parte ad handicap nell’ottavo di andata di Champions contro il palleggio senza troppi sbocchi del Real Madrid e deve arrendersi nel finale dopo aver patito l’inverosimile in inferiorità numerica. Prima della cacciata diretta di Freuler da parte di uno Stieler disposto a perdonare le scivolate fallose di Nacho, e del crac del colombiano, Gosens manca subito (6’) l’appuntamento di testa su cross di Maehle, e annusato il rischio Zidane si affida a un palleggio prolungato. Gollini rischia l’uscita fuori area a gamba alta (14’) su Vinicius. Poi l’episodio che cambia la partita: Mendy si butta su di un corridoio aperto dal palleggio di Kroos e Vinicius e dal movimento ad arretrare di Isco, cogliendo impreparata la difesa di casa. Freuler è in ritardo e commette fallo sul terzino francese.
L’arbitro Stieler interpreta l’episodio come interruzione di una chiara occasione da gol ed espelle il centrocampista svizzero. Una lettura che non convince in fondo, ma sulla quale il Var ha poco margine per ravvisare un chiaro ed evidente errore. Gasperini vara il 3-4-1-1 con Muriel trequartista, ma senza sbocchi in ripartenza. È quasi solo Real, com’è ovvio. Il vero pericolo del primo tempo scampato, però, è solo la svettata di Casemiro al primo di 3 minuti di recupero, dettata dal piazzato di Kross da sinistra, con Gollini superlativo nel negare il vantaggio ospite.
Nella ripresa la carambola su Maehle impedisce l’1-0 a Modric (3’), inseritosi con l’esterno su appoggio di Asensio, ma il capolavoro è di Gosens (9’) che contrasta il tiro di Vinicius davanti all’area piccola sugli sviluppi del quarto corner spagnolo. È il momento di Ilicic (11’), terminale da 5-3-1, al posto di Muriel; di là Diaz per Vinicius, ma ci si trascina stancamente a ritmi bassi e il nuovo tentativo di Modric, stavolta da fuori, al ventesimo, in asse con Isco e Casemiro che scarica: mira alta. Gasperini toglie un irritante Ilicic per Malinovsky, ma sugli sviluppi del settimo angolo madridista deve capitolare sul destro di Mendy. Al ritorno il 16 marzo servirà l’impresa. «Questo è il suicidio del calcio», la rabbia di Gasperini. «Basta con questi arbitri che non hanno mai giocato a pallone e rovinano le partite. Ora siamo nella condizione ideale, non abbiamo nulla da perdere, dobbiamo andare a Madrid a vincere».
Angelo Caradonna