Rafia e Brosco i migliori, Vergani delude

Aloi ordinato e concreto in mezzo al campo. Mora salva un gol e poi sbaglia la rimessa dalla quale nasce la rete dell’1-1
6.5 D’Aniello. Che bella sorpresa! Un’incomprensione con Gozzi in apertura non lo spaventa. Petermann prova a fare lo stesso gol della gara di andata, ma non aveva fatto i conti con i suoi riflessi. Nella ripresa è super su Frigerio. Non può nulla sui gol. Ai rigori sfiora il tiro di Vacca.
6.5 Cancellotti. Partita intensa, concreta e ben interpretata. Anche la sua fase offensiva piace tanto e dal primo contrasto vinto nasce il gol di Cuppone. Durante i 120’ ci mette cuore e grinta. Peccato l’errore dal dischetto.
8 Brosco. Limita lo spauracchio Ogunseye, sfiora il gol, ma centra la traversa. Nella ripresa è un gigante, il ministro della difesa del governo Zeman. Non basta. Il suo cuore e il suo impegno un esempio per tutti.
7 Boben. Un muro, oramai insostituibile. Le occasioni del Foggia arrivano tutte dai lati. Viene colpito al volto, gioca con una vistosa fasciatura. Forse l’ultima in biancazzurro.
6.5 Gozzi. Meno attento rispetto a Foggia, un po’ insicuro all’inizio. Meglio nella ripresa, ha ripagato la fiducia di Zeman.
8,5 Rafia. Non ci sono più parole per raccontare le qualità di questo giocatore. Assist perfetto per Cuppone e incubo fisso di Delio Rossi. L’incubo diventa ancor più grande quando mette a sedere tutto il Foggia e regala a Desogus il nuovo vantaggio. È perfetto anche dal dischetto. Giocatore di proprietà del Pescara, in B sarebbe restato. Così sarà difficile rivederlo. Anzi è impossibile. Per ora applausi.
6.5 Aloi. Regista ordinato e concreto. E con quella solidità che forse mancava. Non sbaglia praticamente mai. Tranne dal dischetto alla fine. Peccato.
6 Kraja. Il guerriero silenzioso. Non si nota, ma si sente. E sfiora il 2-0 con un inserimento. E’ quello più in difficoltà dal punto di vista atletico. Lascia il campo nella ripresa.
6.5 Mora (dal 21’ st). Salva un gol fatto sull’1-0, ma poi sbaglia la rimessa laterale che concederà l’ultima azione al Foggia. Poteva gestirla diversamente. Freddo dal dischetto.
7 Merola. Gran partita in fase offensiva e per spirito di sacrificio. Trova il 2-0, ma il Var annulla per centimetri.
7 Desogus (dal 42’ st). Zeman gli dà fiducia. Ripaga con un gol al supplementare che riporta avanti il Pescara. Sbaglia il rigore decisivo.
6 Lescano. Dà una sua pressione nasce il gol del vantaggio. Poi lotta ma non incide come suo solito.
5,5 Vergani (dal 21’ st). C’era da aspettarsi un impatto diverso. E invece non si nota quasi mai. Si perde Markic sul primo palo per il 2-2. È freddo dal dischetto.
7 Cuppone. Ha il merito di sbloccare la partita con un colpo di testa perfetto. Corre tantissimo, ma poteva e doveva incidere di più nelle ripartenze. Sbaglia qualche scelta ma ha il merito di tenere in apprensione la retroguardia rossonera.
6.5 Delle Monache (Dal 21’ st). Corsa e grinta, il suo lo fa. Forse il Pescara è troppo stanco per innescarlo come si deve. Ma ci mette cuore e voglia di fare. Forse non lo rivedremo in biancazzurro il prossimo anno. Enrico Giancarli.
6.5 Cancellotti. Partita intensa, concreta e ben interpretata. Anche la sua fase offensiva piace tanto e dal primo contrasto vinto nasce il gol di Cuppone. Durante i 120’ ci mette cuore e grinta. Peccato l’errore dal dischetto.
8 Brosco. Limita lo spauracchio Ogunseye, sfiora il gol, ma centra la traversa. Nella ripresa è un gigante, il ministro della difesa del governo Zeman. Non basta. Il suo cuore e il suo impegno un esempio per tutti.
7 Boben. Un muro, oramai insostituibile. Le occasioni del Foggia arrivano tutte dai lati. Viene colpito al volto, gioca con una vistosa fasciatura. Forse l’ultima in biancazzurro.
6.5 Gozzi. Meno attento rispetto a Foggia, un po’ insicuro all’inizio. Meglio nella ripresa, ha ripagato la fiducia di Zeman.
8,5 Rafia. Non ci sono più parole per raccontare le qualità di questo giocatore. Assist perfetto per Cuppone e incubo fisso di Delio Rossi. L’incubo diventa ancor più grande quando mette a sedere tutto il Foggia e regala a Desogus il nuovo vantaggio. È perfetto anche dal dischetto. Giocatore di proprietà del Pescara, in B sarebbe restato. Così sarà difficile rivederlo. Anzi è impossibile. Per ora applausi.
6.5 Aloi. Regista ordinato e concreto. E con quella solidità che forse mancava. Non sbaglia praticamente mai. Tranne dal dischetto alla fine. Peccato.
6 Kraja. Il guerriero silenzioso. Non si nota, ma si sente. E sfiora il 2-0 con un inserimento. E’ quello più in difficoltà dal punto di vista atletico. Lascia il campo nella ripresa.
6.5 Mora (dal 21’ st). Salva un gol fatto sull’1-0, ma poi sbaglia la rimessa laterale che concederà l’ultima azione al Foggia. Poteva gestirla diversamente. Freddo dal dischetto.
7 Merola. Gran partita in fase offensiva e per spirito di sacrificio. Trova il 2-0, ma il Var annulla per centimetri.
7 Desogus (dal 42’ st). Zeman gli dà fiducia. Ripaga con un gol al supplementare che riporta avanti il Pescara. Sbaglia il rigore decisivo.
6 Lescano. Dà una sua pressione nasce il gol del vantaggio. Poi lotta ma non incide come suo solito.
5,5 Vergani (dal 21’ st). C’era da aspettarsi un impatto diverso. E invece non si nota quasi mai. Si perde Markic sul primo palo per il 2-2. È freddo dal dischetto.
7 Cuppone. Ha il merito di sbloccare la partita con un colpo di testa perfetto. Corre tantissimo, ma poteva e doveva incidere di più nelle ripartenze. Sbaglia qualche scelta ma ha il merito di tenere in apprensione la retroguardia rossonera.
6.5 Delle Monache (Dal 21’ st). Corsa e grinta, il suo lo fa. Forse il Pescara è troppo stanco per innescarlo come si deve. Ma ci mette cuore e voglia di fare. Forse non lo rivedremo in biancazzurro il prossimo anno. Enrico Giancarli.

