Rajola: «Una prestazione super»

Caverni avverte: «È ancora lunga, in gara 4 si ripartirà da zero»
PESCARA. Abbracci, strette di mano e pacche sulle spalle. Il dopo partita di Stefano Rajola è una festa, tanto che fa fatica a rispondere alle domande dei cronisti. Lui ringrazia, ma non si lascia andare: sa che l'obiettivo è ancora da raggiungere e allora preferisce tenere alta la concentrazione in vista di gara-4 di domani sera, che scongiuri facendo può essere quella decisiva: «Abbiamo giocato una grande partita, sia in attacco che in difesa. Ho visto una squadra concentrata dall'inizio alla fine come avevo chiesto. Il palleggio è stato fluido e la precisione a canestro ha fatto la differenza. Adesso ci prendiamo cinque minuti per gustarci il successo e poi di nuovo con la testa a gara 4. Si riparte da zero a zero e sappiamo che sarà una battaglia». Con la vittoria di ieri l'Amatori si è costruita la possibilità di chiudere la serie davanti al pubblico amico e andare a Montecatini a giocarsi le final four: «Sappiamo che abbiamo una grande occasione, per questo voglio che tutti rimangano concentrati. Il pubblico per noi è stato sempre un'arma in più e anche oggi (ieri, ndr) si è visto. Chiedo ai nostri tifosi un ultimo sforzo per martedì (domani sera, ndc): se in gara 3 sono stati grandi stavolta li vogliamo grandissimi». Contento anche Michele Caverni, miglior realizzatore della squadra del patron Di Fabio con 15 punti, insieme a Pedrazzani: «Abbiamo fatto un passo in avanti, ma la serie è ancora lunga. Approfittiamo di queste 48 ore per ricaricare le batterie perché in gara 4 si riparte da zero. Il pubblico? Straordinario come sempre, ci ha trascinato al successo».
A far da contraltare ai sorrisi in casa pescarese c'è la delusione di Salerno, dipinta sul volto di coach Orlando Menduto, che non cerca alibi e ammette: «In questo momento è evidente che l'inerzia è a favore di Pescara. Abbiamo iniziato discretamente, potevamo chiudere il primo parziale sotto di 4 o di 6, invece abbiamo preso uno scarto di 12 che ci ha condizionato. Anche mentalmente la squadra è piano piano scivolata fuori dalla partita, senza mai dare l'impressione di poterla riprendere. Certo è che se si subiscono 93 punti è difficile pensare di uscire indenni. Ora dobbiamo provare a resettare e giocarci tutto domani sera, per provare a portare la serie in casa nostra».
Adriano De Stephanis
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