Rajola: «Vai Amatori, la storia ci aspetta»

14 Giugno 2019

Il coach era un tifoso sugli spalti 33 anni fa quando arrivò l’ultima A2

PESCARA. Nel 1996 era poco più che un ragazzino Stefano Rajola. «Eppure mi ricordo di quella squadra che conquistò la promozione in A2. Ero al palasport per seguire la partita che, poi, portò Pescara a giocare lo spareggio vinto a Caserta, quello che tutti ricordano per il grande esodo». 33 anni sono un’eternità e domani l’Amatori avrà la possibilità di rinverdire quei fasti. L’Amatori di Stefano Rajola che ieri ha compiuto 47 anni e che ai suoi ragazzi chiederà di battere la Super Flavor Urania Milano (ore 18,30, diretta tv su Rete 8), a Montecatini Terme, per festeggiare il compleanno nel migliore dei modi. «Avvertiamo l’importanza della posta in palio», racconta il coach che nelle ultime settimane ha ricevuto diverse richieste di club di categoria superiore, tra cui Agrigento, per la prossima stagione. «Ma siamo sereni, perché siamo alle final four, avendo centrato l’obiettivo che ci eravamo prefissati. Chiaramente, ci attende una partita secca contro una squadra che non conosciamo (il biancorosso Micevic è l’unico ad aver vestito le casacche delle quattro squadre in finale, ndr). È più esperta di Omegna che ci ha battuto in coppa Italia. Ha un’età media piuttosto elevata, ma nonostante ciò nella serie contro Omegna è venuta fuori alla distanza. Ci sono giocatori del calibro di Simoncelli, Piunti e Scanzi che hanno già vinto. Poi, Santolamazza e altri che hanno giocato in A per anni. Insomma, sarà dura, ma mi fido dei miei». Di una squadra che è apparsa in salute dopo il ripescaggio avvenuto a seguito dell’eliminazione ai quarti ad opera della Viola Reggio Calabria. È cambiata la stagione dell’Amatori, sconvolta in positivo da un chiarimento avvenuto all’interno del gruppo che ha portato all’espulsione delle tossine che rallentavano il processo di crescita. «Non toccherò nulla, la filosofia della squadra è ben delineata», aggiunge Rajola, «però se contro Salerno abbiamo adottato degli accorgimenti, la stessa cosa faremo contro la Super Flavor Urania Milano». Già, ma un pescarese alla guida dell’Amatori che cosa dirà alla squadra prima di scendere in campo? «Magari una battuta delle mie per stemperare la tensione. Non lo so, improvviserò. Per troppo tempo Pescara è stata lontana dalla serie A, nonostante in città e in Abruzzo ci sia una buona tradizione legata alla pallacanestro». Diverse le promozione ottenute da giocatore, questa potrebbe essere la prima da allenatore alla seconda stagione in panchina. «Evitiamo certi discorsi alla vigilia..», ribatte in ossequio alla scaramanzia che regna sovrana in questi momenti. La squadra partirà per Montecatini Terme questa mattina, domani alle ore 9 toccherà ai pullman organizzati dalla società. Trasferta lunga, non proprio agevole. Alcuni tifosi hanno scelto di andare con mezzi propri.
Tutti concentrati sulla Super Flavor Urania Milano. Ben sapendo che il regolamento offre una seconda chance, domenica (alle ore 18), contro la perdente della seconda semifinale tra San Severo e Orzinuovi. Di certo, l’Amatori sente il traguardo a un passo. Quattro squadre in corsa per tre promozioni. Anche la quarta ha grosse possibilità di salire, visti i problemi di diverse società di serie A2. Ma l’Amatori ha fretta, perché programmare un campionato così impegnativo necessità di tempo e denaro. Chi si ferma è perduto. E l’attesa di un ripescaggio potrebbe essere letale nella ricerca di un main sponsor necessario per fare la A2. Ci sarebbe già una pista che i dirigenti biancorossi capitanati dal patron Carlo Di Fabio stanno percorrendo. La promozione domani accelererebbe i tempi della trattativa, indispensabile per strutturare l’Amatori a una categoria dura e costosa.
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