Rastelli: per noi è come una finale Dobbiamo vincere

20 Febbraio 2016

Il tecnico rossoblù: biancazzurri con grande continuità Lapadula? Finalizzatore esaltato da un collettivo forte

PESCARA. Tre punti per entrare nella storia. In caso di vittoria, infatti, il Cagliari salirebbe a quota 61 in classifica eguagliando il primato del Sassuolo (2013-14) di Eusebio Di Francesco. Un punteggio record alla 27ª giornata da quando la serie B è diventata a 22 squadre. Meglio anche della Juventus 2006-07 che ne fece 59 a prescindere dal -9 di partenza. Massimo Rastelli guarda oltre i numeri. Piuttosto l’allenatore rossoblù vorrebbe sfruttare la chance di spedire il Delfino a -13.

«Per noi è come una finale», afferma Rastelli, «vincere significherebbe tanto, anche se il campionato non sarebbe finito. Abbiamo un ottimo vantaggio e vogliamo conservarlo, ma dall’altra parte troveremo una squadra che farà di tutto per ridurlo. Mi sono piaciute le parole di Melchiorri, cioè che pensare ad una gara per volta come se fosse quella decisiva è la nostra forza». Oltre a Melchiorri in campo ci saranno altri due ex: Balzano e Salamon. Quest’ultimo all’andata rimase in panchina per cause “ambientali”. Almeno così disse Rastelli temendo che il polacco potesse accusare i fischi dei suoi ex tifosi. «Spero che la stiano vivendo meglio rispetto all’andata e che l’emozione sia rimasta all’Adriatico».

A Pescara i biancazzurri fecero lo sgambetto alla capolista che capitolò per la prima volta in campionato. Oddo ci riproverà anche se non sarà facile interrompere la marcia casalinga dei sardi. In casa, infatti, su 13 gare il Cagliari ne ha vinte 12 gare e pareggiata una contro il Como. Gli isolani non perdono in casa in serie B da 28 partite (23 vittorie e 5 pari). L’ultima squadra a vincere in Sardegna fu il Piacenza nel 2003 (2-0) sul neutro di Tempio Pausania. Tuttavia, l’ex tecnico dell’Avellino non si fida degli avversari. «Il Pescara è una compagine giovane che ha trovato una grande continuità di rendimento negli ultimi due mesi. Ha giocatori di qualità, tutti brevilinei, rapidissimi nel ribaltare l’azione. Grazie a un solido impianto di gioco esprime un calcio divertente e redditizio. Lapadula? È il finalizzatore principe esaltato da un collettivo forte. Scenderemo in campo con il massimo rispetto per l'avversario, poi vedremo quanto saremo stati bravi».

Nelle ultime 8 partite il Cagliari ha conquistato 21 punti (7 successi e una sconfitta a Crotone). La città freme per un match che potrebbe spianare la strada verso la serie A. «Come in ogni partita potrebbero esserci dei momenti di difficoltà e in quei frangenti sarà fondamentale la spinta del nostro pubblico». Oltre a Capuano, pescarese doc, non ci sarà il colombiano Tello che ieri in uno scontro di gioco in allenamento ha riportato una leggera elongazione all’adduttore. Rastelli dovrebbe confermare la linea difensiva schierata nella trasferta di Latina. Davanti a Storari, Balzano a destra, in mezzo Salamon e Ceppitelli, a sinistra Barreca. Un dubbio a centrocampo. Accanto a Di Gennaro e Fossati giocherà uno tra Cinelli e Munari, mentre in avanti il brasiliano Joao Pedro agirà a supporto di Melchiorri e Farias. Sau torna a disposizione, ma parte dalla panchina.

Tutto esaurito al Sant’Elia. Sarà spettacolo sulle gradinate dello stadio di Cagliari dove sono attesi 16mila tifosi. Da Pescara è prevista la partenza di circa 200 supporter: 138 nel settore ospiti e una cinquantina in tribuna. Tra questi alcuni hanno raggiunto l’isola ieri pomeriggio viaggiando insieme alla squadra, mentre i gruppi organizzati arriveranno stamane con il traghetto da Civitavecchia. Ieri sera erano stati venduti quasi 11mila tagliandi che vanno sommati ai 4.402 abbonati. Dunque, restano poco più di 500 biglietti per completare tutti i posti disponibili del Sant’Elia che ha una capienza di 16mila spettatori.

Giovanni Tontodonati

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