Razzi elogia Han: l’avrei voluto a Pescara

4 Settembre 2017

PESCARA. Partirà per la Corea del Nord tra pochi giorni, ma prima il senatore forzista Antonio Razzi, abruzzese originario di Giuliano Teatino, ha voluto vedere giocare dal vivo il talento che ha...

PESCARA. Partirà per la Corea del Nord tra pochi giorni, ma prima il senatore forzista Antonio Razzi, abruzzese originario di Giuliano Teatino, ha voluto vedere giocare dal vivo il talento che ha contribuito a portare in Italia dal paese di Kim Jong-un, il cui cartellino è di proprietà del Cagliari.
E come nella prima gara di serie B con l'Entella, anche in Perugia-Pescara il neo biancorosso Kwang Song Han è stato protagonista, segnando tra gli applausi del Curi. «Si vede che è un grande talento, un grande campione», ha detto Razzi, spiegando l'emozione provata nel vedere segnare il giocatore nordcoreano. «Gioca a Perugia, io l'avrei voluto a Pescara. Il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre ha avuto il coraggio di portarlo a Perugia, quando molti hanno paura di tesserare un giocatore della Corea del Nord». Sul delicato scenario internazionale, con il mondo che tiene il fiato sospeso per i test della nordcorea, Razzi ribadisce l'importanza del dialogo. «Il muro contro muro non porta niente di buono né a destra né a sinistra, bisogna dialogare, la bocca è fatta per parlare, ce l'abbiamo e dunque parliamo». Per il senatore di Forza Italia, che ha seguito Perugia-Pescara dalla tribuna dello stadio perugino, riveste un ruolo importante in questo contesto «lo sport che porta anche pace».