Real Giulianova in caduta libera zona play out sempre più vicina

4 Febbraio 2019

MATELICA. Non conosce soluzione di continuità la caduta libera del Real Giulianova. A Matelica i giallorossi incassano il secondo poker consecutivo e, a sette giorni dal flop col Francavilla, non...

MATELICA. Non conosce soluzione di continuità la caduta libera del Real Giulianova. A Matelica i giallorossi incassano il secondo poker consecutivo e, a sette giorni dal flop col Francavilla, non riescono ad arginare un Matelica che bissa in scioltezza il successo dell’andata. Con appena sei punti racimolati nelle ultime dieci uscite, la sesta sconfitta esterna stagionale avvicina sempre più pericolosamente i giuliesi a una zona play out francamente impronosticabile fino a dicembre.
Per la sua terza uscita sulla panchina giallorossa Bolzan propone due novità rispetto all’undici che è stato battuto pesantemente dal Francavilla nel turno precedente.
Sul binario sinistro di difesa agisce Antonelli in luogo dello squalificato Ferrini, nel pacchetto avanzato Torelli rileva Tozzi Borsoi andando a muoversi tra le linee e fungendo, almeno nelle intenzioni iniziali, da schermo su Melandri in fase di non possesso. Il piano tattico viene però sconfessato alla prima occasione. I marchigiani impiegano infatti sette minuti a sbloccare il punteggio grazie a Dorato, che raccoglie la corta respinta della difesa dei lupi per insaccare imparabilmente alle spalle di Pagliarini.
Al 18’ l’estremo ospite si salva con l’ausilio della traversa, che spinge definitivamente oltre la linea di fondo il tracciante di Angelini. La prima sortita abruzzese matura invece soltanto al 28’, quando Di Paolo calcia dalla lunga distanza senza inquadrare il bersaglio.
Alla mezzora arriva la doccia gelata del raddoppio con la complicità della retroguardia giallorossa, che si fa scippare palla in pressione da Melandri per il quale è un gioco da ragazzi servire a porta pressoché sguarnita Angelilli che, indisturbato, deposita in fondo al sacco. Al 35’ cala virtualmente il sipario sull’incontro: Rinaldi appoggia goffamente in direzione di Pagliarini, sulla traiettoria irrompe Bugaro che di prima intenzione non lascia scampo al portiere scuola Roma.
Al rientro dagli spogliatoi, col risultato ormai compromesso, Bolzan si gioca subito la carta Tozzi Borsoi per rinforzare l’attacco. Le prime iniziative sono tuttavia locali, con Melandri e Dorato che vanno a un passo dal poker nei primi 100 secondi di gioco.
Al 4’ il nuovo entrato Tozzi Borsoi prova a suonare la carica con una bordata dalla distanza che sfila al lato. Al 18’ il sempreverde centravanti romano conferma tutta la sua abilità dal dischetto, trasformando con un destro a incrociare che spiazza Avella la massima punizione assegnata da Rinaldi.
Il Matelica impiega appena quattro minuti per ristabilire le distanze con Bugaro, che realizza la personale doppietta traducendo alle spalle di Pagliarini un cross di Melandri dalla destra.
Nel finale la doppia traversa colpita da Morra e Fuschi nella stessa azione serve solo a rimpinguare il bagaglio delle recriminazioni per l’ennesima domenica storta.
E domenica allo stadio Fadini arriverà il Forlì in quello che diventa a tutti gli effetti un delicato crocevia salvezza.
Giorgio Rossi