Regole, video e sacrificio: ecco la cura Grassadonia

Rispetto del gruppo e poche parole, il nuovo tecnico tenta l’impresa della salvezza Allenamenti lunghi e intensi, con un drone che segue i lavori sul campo ogni giorno
PESCARA. I mugugni non li gradisce, come i mal di pancia di qualche giocatore. Rispetto delle regole la prima cosa, poi lavoro e sacrificio. «Nella mia squadra voglio dei soldati, gente che sposi la causa e che sputi l'anima secondo quelli che sono i miei obiettivi e dello staff. Chi non rispetta queste regole è fuori da ogni discorso. Le chiacchiere stanno a zero, bisogna lavorare sodo». Da queste dichiarazioni Gianluca Grassadonia, il nuovo allenatore del Pescara, fa capire la terapia d’urto che vuole utilizzare per provare a rianimare e rilanciare il moribondo Delfino.
Messaggio chiaro e diretto anche a Josè Machìn, che sembra non abbia digerito l’esclusione dall’undici titolare sceso in campo con il Frosinone. Un mal di pancia, che non è piaciuto al nuovo tecnico biancazzurro. Una stoccata al fantasista guineano, rimasto in panchina fino a 74’, è arrivata anche dal ds Antonio Bocchetti: «Se non ha capito la situazione in cui siamo, allora c’è bisogno che qualcuno glielo spieghi». Al momento la società non prenderà provvedimenti ufficiali, anche se c’è qualche dirigente che preme per punire il giocatore, ma Grassadonia non vuole polemiche tra i suoi giocatori, che sono rientrati nella notte tra venerdì e sabato da Frosinone e oggi pomeriggio si alleneranno al Poggio degli Ulivi, per preparare la sfida di sabato, quando all’Adriatico-Cornacchia arriverà il Lecce. Il 48enne allenatore campano intende tenere tutti sulla corda e non vuole assolutamente cali di concentrazione. I suoi allenamenti sono più lunghi e intensi dei predecessori e durano anche quasi 3 ore. Poche parole lungo i corridoi del Poggio degli Ulivi, ma un fiume in piena durante gli allenamenti. Grassadonia è questo, un tecnico che vuole tentare l’impresa salvezza in riva all’Adriatico.
I suoi dettami si sono intravisti a Frosinone, con una difesa più organizzata e gioco che parte dal basso. Ora si passerà alla fase offensiva, con la speranza che rientri Damir Ceter il prima possibile. Il suo lavoro quotidiano, oltre che dallo staff tecnico, è seguito da un drone che dall’alto riprende tutti gli allenamenti. Grassadonia li vede e rivede insieme ai collaboratori per capire meglio dove intervenire e lavorare. L’allenatore del Pescara studia molto i video, ma, soprattutto, ama scoprire tutti i segreti degli avversari di turno. Un perfezionista, dicono. Di poche parole, ma con grande voglia di centrare l’impresa della permanenza in serie B. La strada è ancora lunga, complicatissima e piena di insidie, però il Delfino deve crederci. La Virtus Entella ieri ha perso contro il Venezia ed è rimasta da sola in fondo alla classifica. Anche l’Ascoli arranca e la zona play out adesso è distante cinque punti. Per sperare, però, serve subito una vittoria contro il Lecce, che questa sera (ore 21) affronta in casa il Cosenza.
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