Rennova Teramo spreca e viene punita da Rieti

Tanti rimpianti per i biancorossi che hanno tenuto testa alla terza in classifica per oltre mezzora
TERAMO. Un misto di orgoglio e rabbia. Possono essere racchiusi così i 40 minuti del PalaScapriano vissuti dalla Rennova Teramo al cospetto della Sebastiani Rieti (3ª forza del campionato) che, in Abruzzo, ha colto il suo nono successo di fila (50-54). Orgoglio perché i biancorossi, ancora orfani dell’infortunato Di Donato, si sono giocati la partita al cospetto di una formazione costruita per vincere. Rabbia perché, per larghissimi tratti, la compagine di coach Salvemini è stata avanti ma, soprattutto nella fase offensiva, non è riuscita a capitalizzare quanto creato. Alla Rennova Teramo a Spicchi, dunque, è mancato l’istinto del killer e, nello spazio di sei minuti, i reatini hanno reagito, sorpassato e allungato rispetto ai teramani. Sfida dal punteggio bassissimo, non bella da un punto di vista tecnico, che ha visto Teramo toccare il massimo vantaggio in avvio di terzo periodo, dopo l’intervallo lungo, 30-17.
Tredici lunghezze che non possono rappresentare un capitale sicuro se, di fronte, hai una squadra come la Sebastiani Rieti che, infatti, con il passare dei minuti, ha recuperato. Minuto 32, i biancorossi con Bottioni segnano il 42-36, poi il black out offensivo di oltre quattro minuti di cui una squadra predatrice come quella sabina ha approfittato: prima la parità con Ndoja (34’, 42-42) poi l’allungo con nuovo canestro dei padroni di casa, su libero di Antonelli, sul 43-50. La partita era oramai scappata di mano a favore degli ospiti e, l’ultimo canestro della gara, di Bottioni è suonato beffardo visto che è stata anche l’unica tripla messa a segno dalla Teramo a Spicchi su diciotto tentativi. (m.f.)

