Renzi in campo per Roma 2024

22 Gennaio 2016

Il premier dal presidente del Cio: vogliamo le Olimpiadi in Italia

Sul libro d'oro, ospite gradito nella casa delle Olimpiadi, ha impresso un saluto che sa di promessa: «Roma vi e ti aspetta». L'appuntamento è per i Giochi del 2024 e Matteo Renzi non vuole perdere tempo: la visita al Cio dal presidente Thomas Bach per fare il punto della candidatura della Capitale è stata un'occasione ghiotta per dare un altro impulso alla corsa a cinque cerchi del Paese intero. E il premier ci tiene a sottolineare che ora «è il momento giusto», perché dopo la batosta per l'edizione del 2004 andata ad Atene e il no di Monti per quella del 2020 «adesso il Governo è qui, ce la metteremo tutta, pancia a terra e pedalare fino al 2017». Prima di sbarcare a Losanna il presidente del Consiglio si era già sbilanciato parlando della visita per «la grande offensiva italiana». Con Bach è stato chiaro e alla sua maniera, per così dire friendly: «Bello il motto olimpico, ma noi siamo qui per vincere...». Una visita di un'ora e mezza con il pranzo che si è trasformato nel meeting vero e proprio in un clima di cordialità, come ha detto lo stesso padrone di casa Bach: presente il Coni con Giovanni Malagò e il comitato promotore con il presidente Luca di Montezemolo e le campionesse Diana Bianchedi, coordinatrice generale, e Fiona May, responsabile dei rapporti con gli atleti, il premier ha fatto leva sulla forza del progetto Roma. «Nel 2016 avremo il nuovo terminal di Fiumicino, i progetti sono già pronti». Nel progetto - prossimo step il 17 febbraio con la consegna al Cio del questionario, il 7 ottobre e il 17 febbraio 2017 altre due tappe fino alla scelta della sede a settembre del prossimo anno - tre poli, con il 70% degli impianti già esistenti e la volontà di creare strutture temporanee, valorizzando aree come quella di Tor Vergata dove sorgerà il villaggio olimpico che rappresentano il futuro della città, come ha sottolineato Montezemolo. Il tutto restando nei confini di un budget low cost che per la corsa alla candidatura è di 24.9 milioni, e un riutilizzo delle strutture da lasciare in eredità ai romani e non solo.