Repetto: "Due innesti e il Pescara volerà"

Il dg: «Gioco, personalità e una fisionomia precisa: si vede la mano di Oddo Al momento siamo da seconda fascia, ma se mettiamo fisicità lì davanti...»
PESCARA. La sonora sconfitta a Torino in Coppa Italia non intacca le certezze del Pescara. Il cammino intrapreso dall’undici di Massimo Oddo sembra quello giusto. È questa l’opinione del direttore generale biancazzurro, Giorgio Repetto, che evita inutili allarmismi per l’uscita di scena ribadendo la necessità di completare la rosa con l’arrivo di almeno altri due elementi. I primi elogi sono per l’allenatore. «Le idee di Oddo», afferma Repetto, «sono una garanzia. La squadra possiede già una precisa identità e con il tempo potrà migliorare gli automatismi. Contro il Torino siamo scesi in campo senza timori reverenziali pressando con sfrontatezza. Purtroppo, abbiamo commesso alcuni errori che hanno consentito ai nostri avversari di ribaltare la situazione. I gol incassati sono scaturiti da nostri regali».
Al dirigente pescarese è piaciuto l’atteggiamento mostrato contro un avversario decisamente superiore. «Ho visto un’ottima circolazione di palla e la tendenza a recuperare il pallone tenendo il baricentro alto. È chiaro che poi è mancata un po’ di forza, ma siamo appena agli inizi. Questo tipo di calcio presuppone una brillantezza fisica che arriverà più in là».
Tuttavia, in alcune circostanze i biancazzurri si sono fatti trovare impreparati. Queste situazioni hanno permesso ai granata di sfruttare il contropiede. «Il Torino, oltre ad attuare una fase difensiva tra le migliori della serie A, è micidiale nelle ripartenze. A volte siamo stati ingenui, ma non bisogna dimenticare che in organico ci sono molti calciatori nuovi. Servirà un po’ di tempo per perfezionare l’intesa».
C’è però un interrogativo che desta un minimo di preoccupazione. Il Delfino si avvicina al debutto in campionato con l’incognita che riguarda il reparto avanzato. Rispetto alla passata stagione, infatti, sono andati via tanti interpreti che avevano portato il Pescara al vertice della classifica dei gol fatti. «È vero, bisogna intervenire in attacco cercando di ingaggiare un elemento che riesca ad assicurare un certo numero di reti, anche se poi nel calcio queste previsioni non sempre vengono rispettate. Non ci sono più Melchiorri, Bjarnason, Politano e Pasquato che insieme avevano garantito un bottino di ben 39 reti. Se si aggiungono anche i 12 gol realizzati da Maniero prima del suo passaggio al Catania, la cifra sale a quota 51. Sulla carta i giocatori in grado di darci certezze da questo punto di vista sono Sansovini e Lapadula. L’auspicio è che anche gli altri possano dare un contributo alla fase realizzativa. Di sicuro in avanti ci manca fisicità, perciò la squadra fa un po’ di fatica a sfondare, ma non siamo preoccupati perché a livello tattico siamo già a buon punto».
Dunque, in attesa del bomber, il Pescara è convinto di avere una base affidabile sulla quale costruire il proprio futuro. Con un paio di innesti mirati i biancazzurri potranno recitare un ruolo da protagonisti. «Ci sono società che hanno condotto una campagna acquisti roboante. Mi riferisco in particolare a Cagliari, Cesena, Spezia e Avellino. Poi c’è un gruppetto di altre tre, quattro squadre tra le quali il Pescara che proveranno a dare fastidio».
Giovanni Tontodonati
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