Repetto: «Non avrei mai potuto rifiutare»

Il dirigente: «La trattativa è durata due secondi. Sebastiani? Ci siamo chiariti da tempo»
PESCARA. «Non potevo dire no al Pescara, una cosa del genere non accadrà mai». Parola di Giorgio Repetto, il cui arrivo porta subito un po’ di buonumore all’ambiente. Bandiera del calcio pescarese, amatissimo dai tifosi, sarà il responsabile dell’area tecnica. Lavorerà gomito a gomito con Massimo Epifani, il nuovo tecnico biancazzurro che Giorgio ha visto nascere e crescere. Tra i due c’è un ottimo rapporto e la speranza è che il bel feeling possa spingere in alto la squadra, come era successo quando in panchina c’era Massimo Oddo e Repetto era il direttore sportivo. L’attuale allenatore dell’Udinese ha varie volte riconosciuto pubblicamente l’enorme vantaggio di aver avuto accanto un consigliere prezioso come Repetto. E il primo pensiero di Oddo dopo la promozione in A a Trapani nel 2016 andò proprio al suo ex dirigente che poche settimane prima era stato esonerato.
Ora, a ventidue mesi di distanza, Repetto ha superato le divergenze con il presidente Sebastiani accettando il nuovo incarico. «La trattativa è durata due secondi», racconta l’ex direttore sportivo del Teramo, «quando Sebastiani mi ha contattato non ho avuto alcun dubbio. Sono legato al club, alla gente e alla città, perciò non avrei mai potuto rifiutare la proposta. Io e il presidente ci eravamo già riavvicinati da un anno. Nella vita si può litigare, ma tra persone intelligenti i rapporti si possono ricomporre. Anch’io ho fatto qualche stronzata e poi, mi conoscete, ho un carattere abbastanza difficile». L’esonero di Teramo è alle spalle, ma Repetto evita polemiche e non cita il patron biancorosso Luciano Campitelli. «Non ho nessun sassolino da togliermi, dico solo che ho lasciato Teramo con la squadra salva».
Si pensa al futuro e all’obiettivo indicato dalla società: i play off. «Per centrarli dobbiamo accumulare tra i 63 e i 65 punti, però evitiamo i calcoli e concentriamoci sulla prossima gara». Positive le prime impressioni. «La rosa ha buone potenzialità fisiche e anche qualità tecniche. Ci sono calciatori con tanti campionati alle spalle. E poi giochiamo in serie B, mica in Champions League. Ci sono 4 o 5 squadre più attrezzate della nostra, ma con tutte le altre possiamo giocarcela. C’è un bel clima nello spogliatoio e ora bisogna iniziare a vincere».(g.t.)
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