Ribaltone a Teramo Bolla richiama Zauli

Dal «Nofri non si tocca» all’esonero nel giro di un giorno
TERAMO. Dal «Nofri non si tocca» all'esonero in poche ore. I colpi di scena, in casa Teramo, sono all'ordine del giorno. Il presidente Luciano Campitelli, che subito dopo la sconfitta con la Maceratese aveva rinnovato la fiducia a Nofri, ha cambiato improvvisamente idea e ha dato il benservito, ieri mattina, al tecnico umbro e al preparatore atletico Roberto Stefanelli. Al posto di Nofri la società di via Oberdan ha deciso di richiamare Lamberto Zauli, che era stato a sua volta esonerato a metà settembre dopo quattro giornate. Insieme a Zauli, atteso domani dal debutto-bis sul campo del Parma, tornano il vice Rodolfo Giorgetti e il preparatore atletico Mattia Vincenzi. Nofri ha fatto le valigie dopo 13 partite caratterizzate da 4 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte (media-punti di 1,15) e un'altalena di risultati che ha contraddistinto soprattutto l'ultimo mese e mezzo della sua gestione, in concomitanza con l'infortunio di un elemento cardine come il brasiliano Jefferson. Il Teramo, dunque, tenta di dare un'altra sterzata per uscire dal tunnel della crisi e abbandonare i bassifondi della classifica, prima di concentrarsi sul mercato di gennaio. Zauli dovrà invertire il trend negativo delle sue quattro partite iniziali sulla panchina biancorossa, nelle quali aveva raccolto 1 pareggio e 3 sconfitte (media-punti dello 0,25). Ma come è maturata l'idea di sollevare Nofri dall'incarico ? «Giovedì c'è stata una riunione societaria», spiega il ds Alec Bolla, «e, dopo un'attenta riflessione, abbiamo deciso di dare un taglio netto e di scegliere una persona come Zauli che già conoscesse dinamiche e giocatori. Nofri, in un primo momento, è stato confermato proprio perché volevamo riflettere bene sul da farsi e ci siamo pertanto presi un giorno di tempo per pensarci. Abbiamo bisogno di un tecnico che lavori sull'aspetto mentale dei giocatori e Zauli è il profilo più adatto. Sono stato il principale artefice di un ritorno di Lamberto e ho espresso il mio parere al presidente. E' stata una scelta ponderata nella quale crediamo molto, io in primis. Il mercato? A oggi abbiamo questo organico e su questo dobbiamo puntare per giocare le quattro partite che ci dividono dalla riapertura della campagna acquisti e cessioni. Con il ritorno di Zauli si potrà valutare al meglio ogni scelta anche in ottica mercato». Lamberto Zauli, seduto al fianco di Bolla nella sala stampa del Bonolis, ha l'aria un po' tesa ma allo stesso tempo determinata: «Non cerco rivincite», sottolinea l'ex tecnico del Santarcangelo, «nè voglio conoscere le motivazioni che sono state alla base del mio esonero. In questi tre mesi ho ripensato ai miei errori e adesso mi viene data l'opportunità di tornare a lottare nelle difficoltà. Siamo in grado di raddrizzare l'andamento di questa stagione, a patto che ci sia tra i ragazzi la voglia di fare squadra e di aiutarsi. E' importante che ci siano regole ben precise, senza guardare in faccia nessuno. Il modulo? La squadra è stata costruita in estate per il 4-3-1-2 ed è così che siamo partiti nella gara d'esordio a Lumezzane (persa 2-0, ndc). Nelle successive tre gare, poi, ho cambiato passando al 4-3-3 contro Bassano e Pordenone e al 3-4-3 contro il Modena, quando forse avrei dovuto continuare sulla strada iniziale. Al di là dell'aspetto tattico, comunque, sarà fondamentale la testa dei giocatori. Questo gruppo ha le capacità per fare meglio di adesso. Dovremo dimostrare tutti di essere all'altezza di Teramo», conclude Zauli, «con l'obiettivo di trasformare la critica in applauso». Una curiosità: non è la prima volta che Campitelli richiama un allenatore dopo averlo esonerato: era già successo con Cifaldi, nel 2011, sostituito da Ammazzalorso e poi richiamato qualche settimana più tardi. Da domani, al Tardini di Parma, andrà in scena lo Zauli-bis.
Gaetano Lombardino
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