Ricci gol, il Chieti vince a fatica

Rc Angolana ko con onore. Decisiva la rete in avvio del difensore, ma i teatini non sfruttano l’uomo in più
CITTA’ SANT’ANGELO. Il Chieti vince a Città Sant'Angelo con il minimo sforzo. Basta un colpo di testa di Ricci dopo 120 secondi per piegare la Rc Angolana, dimenticare la sconfitta con il Capistrello, balzare al secondo posto e restare sulla scia della capolista Sambuceto. I neroverdi non brillano sul piano del gioco e vengono salvati due volte dal palo, ma riescono a riportare a casa tre punti pesanti nella più brutta prestazione stagionale.
Tutto il contrario di quanto visto una settimana fa con il Capistrello: in quell'occasione il Chieti aveva dominato la partita, sprecando una quantità industriale di palle gol e perdendo nel finale. Al Petruzzi, invece, i neroverdi hanno monetizzato al massimo una delle poche occasioni create, peraltro su palla inattiva, conquistando l'intera posta in palio. La Rc Angolana, nonostante il gol preso a freddo, avrebbe meritato il pareggio ed è stata anche sfortunata perché ha colpito due pali. Uno al primo tempo (22') con Bizzarri e uno nella ripresa (1') con un colpo di tacco di Di Eleuterio, uno dei più vivaci dei nerazzurri. La partita della squadra di D'Eugenio è finita al 12' della ripresa quando è arrivata l'espulsione di D'Alonzo, uno dei giocatori più esperti in campo, che era stato ammonito nel primo tempo per proteste e poi si è beccato il secondo giallo per aver fermato un contropiede di Di Marco.
Il Chieti nemmeno con la superiorità numerica è riuscito ad assestare il colpo del ko, sprecando diverse ripartenze con l'insufficiente Delgado. Marino presenta diverse novità di formazione, preferendo Rodia a Micciché, Ronzino a Calvarese e Morales a Di Marco. L'altro volto nuovo è Ricci, partito titolare al centro della difesa al posto dell'acciaccato Di Lallo.
Ed è proprio Ricci, teatino doc ed ex di turno, a rompere l'equilibrio con un perfetto colpo di testa su corner di Morales. Il vantaggio dovrebbe mettere in discesa la partita dei neroverdi, ma non è così perché di pericoli dalle parti di Abate non ne arrivano più ed è la Rc Angolana a mettere i brividi ad Alonzi con il palo colpito da Bizzarri. Marino non è soddisfatto e al 38' effettua già un doppio cambio: fuori Morales e Ronzino, dentro Calvarese e Di Marco.
L'ingresso di quest'ultimo dà più quantità al centrocampo del Chieti che, però, fatica a costruire palle gol e davanti non incide con Leccese e Delgado, entrambi in ombra. Nella ripresa, i nerazzurri colpiscono un altro palo con Di Eleuterio, ma le loro speranze di agguantare il pareggio si spengono con l'espulsione di D'Alonzo. Marino butta dentro anche Micciché per provare a chiudere la partita ma, nonostante l'uomo in più, i neroverdi non graffiano. «Non si può essere sempre belli», spiega Marino, «l'importante è aver vinto. E' stata la partita giocata meno bene dall'inizio della stagione, ma abbiamo dimostrato di saper anche soffrire. Molti giocatori erano sottotono. Hanno influito anche il caldo, la stanchezza e le non perfette condizioni del campo. Vanno dati meriti anche alla Rc Angolana che è una squadra ostica». Marino spiega i due cambi del primo tempo. «Vedevo grande difficoltà sulle fasce dove eravamo sulle gambe», dice il tecnico del Chieti.
«Morales ha sofferto più degli altri e in mezzo ci voleva più corsa e meno tecnica. Anche Ronzino ha sofferto e ho preferito spostare sulla destra Marwan che mi dava più garanzie».
Giammarco Giardini
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