Ricci: il Matteotti ora pensa in grande

Il patron della corsa ciclistica: gli imprenditori ci sono, puntiamo al Mondiale
PESCARA. Nell'anno del 70° anniversario della Uc Perna, torna sulle strade pescaresi il Trofeo Matteotti, la storica gara ciclistica nata nell'immediato dopoguerra e giunta all'edizione numero 68.
Il duro lavoro fatto dall'intera organizzazione ha pagato, riconsegnando alla città e all’Abruzzo (lo scorso anno il Trofeo non si è disputato per problemi organizzativi e economici) un pezzo della sua storia e della sua tradizione.
Un appuntamento, quello in programma per domenica 19 luglio, che riempie di gioia Renato Ricci, presidente dell' Uc Fernando Perna e autentico trascinatore della manifestazione.
«La prima cosa che voglio sottolineare», attacca il Patron dell’evento, «è la risposta che la città ci ha dato fin dalla conferenza stampa di presentazione della settimana scorsa. Diciamoci la verità: al di là della passione per il ciclismo, il Trofeo Matteotti è un qualcosa che quando non c'è manca alla città».
Durante la presentazione, Ricci ha lanciato un appello agli imprenditori (specie quelli locali), affinché la tradizione del Matteotti possa proseguire anche nei prossimi anni.
«Mi sono voluto rivolgere innanzitutto alle persone del posto, ma chiunque volesse contribuire sarebbe ben accetto. Abbiamo bisogno di circa 10 sostenitori disposti ad un piccolo sacrificio economico, per poter tenere in vita la gara. Devo dire che qualcuno si è già fatto avanti, a testimonianza del valore dell'evento».
Ricci pensa in grande, e le sue parole lo confermano: «Ci siamo andati vicini già quest'anno, poi Piemonte e Lombardia ci hanno soffiato il Campionato Italiano. Credo però, che se l'anno prossimo riusciremo a riproporre il Matteotti, potrà essere l'occasione giusta per far tornare, a distanza di oltre 20 anni, la corsa Tricolore nella nostra città».
E prosegue, il patron: «Quello sarebbe un ottimo viatico verso un qualcosa di ancora più grande, ovvero il Mondiale. Dico questo perché sono spesso in contatto con il presidente D'Alfonso e so che potremmo contare sull'appoggio della Regione, cosa che in passato è mancata, specie negli anni '80 quando i presupposti c'erano tutti. Portare il Mondiale a Pescara significherebbe scrivere una pagina di storia della nostra città e se ci sarà anche una sola opportunità, faremo di tutto per sfruttarla fino in fondo».
Adriano De Stephanis
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