Ricorso del Forlì: ora il Teramo rischia addirittura la serie D
Il Coni sospende le gare dei biancorossi e del Savona Gli ultrà: Di Giuseppe mai più qui. Campitelli, vendi!
TERAMO. Teramo torna a rischio Serie D. Nella tarda serata di ieri è arrivata la notizia-shock che il Collegio di garanzia del Coni, presieduto da Franco Frattini, ha accolto in via cautelare il ricorso avanzato dal Forlì contro le sentenze sul calcioscommesse relative alla gara Savona-Teramo e in virtù di tale decisione ha disposto, sempre in via cautelare, il rinvio fino al 23 settembre delle partite di Teramo, Savona e dello stesso Forlì in programma domani.
Dopo le motivazioni sul caso Savona, il Forlì ha fatto ricorso al Collegio di garanzia Coni chiedendo la retrocessione in D del Teramo e del Savona. Una sanzione, quest'ultima, che era stata inflitta in primo grado e che, se confermata in appello, avrebbe consentito al club romagnolo (e al Gubbio) di ottenere la riammissione in Lega Pro.
Il mercato. Per i tre giovani (Vitturini, Paolucci e Monni) in arrivo a Teramo, in prestito dal Pescara, c'è da pazientare un po'. Ieri pomeriggio c'è stata un'improvvisa frenata nella conclusione dell'affare. Da Pescara, però, filtra ottimismo. Alla base del rallentamento dell'operazione ci sarebbe qualche complicazione con il centrocampista Lorenzo Paolucci, che starebbe valutando se accettare o meno il trasferimento in biancorosso.
Per le altre trattative di mercato, da registrare le parole dell'attaccante del Crotone Giuseppe Torromino, che ha chiuso la porta al Diavolo: «Non nego che il Teramo mi abbia cercato», ha detto il giocatore a Tutto Ac Pisa 1909 fan page, «così come lo hanno fatto anche Ascoli e Catania. Ma tramite il mio procuratore (l'avvocato Donato Di Campli, ndc), ringraziando per l'interesse, ho rifiutato. Almeno fino a gennaio resterò a Crotone, poi vedremo. Il mio sogno è di vestire presto la maglia del Pisa. Spero di coronare questo sogno nel mercato invernale».
L'obiettivo della dirigenza biancorossa è di regalare a Vivarini due attaccanti. Ma non sono previste novità prima dell'inizio della prossima settimana.
Quella di un ritorno di Gambino è, al momento, solo una suggestione. Resta invece in piedi l'ipotesi Raicevic, dal Vicenza. Dalla società veneta potrebbe arrivare anche il mediano Niccolò Corticchia (’93, ex Como di scuola Juventus.
L'esigenza di un altro centrocampista potrebbe diventare più urgente dopo l'infortunio di ieri di Amadio (distorsione alla caviglia, entità e stop da valutare). Stamani, al Bonolis, test con la Berretti alle 10.
Parola agli ultrà. Il gruppo ultrà "Teramo Zezza", attraverso l'organo di informazione "Giornaletto Zezzo", prende posizione in modo duro sul processo che ha coinvolto il club biancorosso.
«Vogliamo che Di Giuseppe non si avvicini mai più a Teramo», si legge nell’intervento del gruppo ultrà teramano, «e che Campitelli venda la società ad una persona seria, in grado di garantire il calcio in città. Non abbiamo dato un termine perentorio, per non crearci un danno ancora maggiore. Garantiremo il nostro sostegno alla squadra, ma il rapporto con il presidente è irrimediabilmente lacerato. Ora, però, serve unità e compattezza per ripartire». La nota degli ultrà gruppo “Teramo Zezza” è naturalmente stata diramata prima del pronunciamento del Collegio di garanzia.
Gaetano Lombardino
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