Rigione: con l’Entella sarà un altro Lanciano

Il difensore protagonista in negativo a Crotone guida la riscossa: «Ripenso al gol mangiato, ma restiamo uniti e resteremo in B»
LANCIANO. È stato senza dubbio il protagonista, suo malgrado, della sfida dello Scida. Lo è stato per il gol mangiato sottoporta e per avere causato il rigore, inesistente, con un intervento che invece era stato perfetto su Budimir. È Michele Rigione, difensore centrale rossonero che con Maragliulo in panchina si è ritagliato il suo spazio in squadra, da titolare, accanto a Federico Amenta. «Abbiamo fatto veramente una grande partita contro un avversario che, soprattutto in casa propria, non ha mai concesso nulla a nessuno», ha commentato il difensore arrivato a Lanciano nell’ultimo giorno del mercato estivo con un contratto biennale. «Rimane il rammarico per un episodio che ci ha penalizzato. Ma non serve recriminare, serve solo continuare a lavorare come stiamo facendo per raggiungere la salvezza che stiamo dimostrando di volere e meritare».
Rigione, oltre all’episodio del rigore, è stato protagonista di un clamoroso errore sottoporta, quando sul finire del primo tempo, su cross di Aquilanti, si è ritrovato la palla sui piedi a pochi metri dalla porta ma ha impatta male il pallone, lo ha toccato piano, e questo è finito tra le mani del portiere Cordaz. «Se penso anche all’occasione da gol che ho avuto, mi sto mangiando ancora le mani» ha detto rammaricato Rigione. «Ho rivisto l’azione decine di volte: purtroppo ho visto la palla all’ultimo momento. Ho cercato di prenderla in maniera istintiva, ma l’ho colpita con l’interno del polpaccio».
E sarebbe stata di certo un’altra partita se la palla fosse entrata. Ma, è inutile recriminare, da Crotone la Virtus è tornata comunque con la certezza di esserci, di aver giocato bene, dimostrando che la partita persa contro il Perugia è stato un incidente di percorso. Una prova coriacea e d’orgoglio, tanto che, episodio a parte, si poteva tornare dallo Scida con un punto. «Credo che il pareggio sarebbe stato il giusto premio al nostro impegno» ha detto il difensore cresciuto nelle giovanili dell’Inter, per poi giocare tra Foggia, Cremonese, Grosseto, Catanzaro e Teramo «ma ora dobbiamo mettere da parte questa gara e pensare alla prossima. Dobbiamo ripartire dal nostro gioco, non dobbiamo abbassare la guardia e continuare a fare punti, solo così la salvezza sarà sicuramente vicina».
Occhi quindi sulla sfida contro la Virtus Entella, squadra che contro i pronostici si trova a lottare per un posto nei play off. Squadra che il Lanciano affronterà al Biondi dove conta solo vincere, o comunque fare risultato positivo per risalire la classifica sulla quale pesa l’incognita delle penalizzazioni e che si è di nuovo accorciata con i play out a due lunghezze. «Contro l’Entella è importante non solo ripetere la prestazione, ma quanto fare assolutamente punti» ha precisato Rigione «che sono fondamentali visto che mancano poche partite e ognuna di queste è, come diciamo sempre, una finale. Ho visto l’Entella nella partita contro la Ternana e devo dire che ormai non è più una sorpresa: gioca bene, ha degli attaccanti dalle ottime qualità individuali, basta pensare a Caputo che ha fatto già sedici gol, ma dobbiamo stare attenti perché non è lui l’unica soluzione offensiva. La nostra forza? È l’entusiasmo che mettiamo in quello che facciamo. Al di là delle vittorie o delle sconfitte, ci piace stare insieme e condividere qualsiasi momento. Questa è la bellezza della nostra squadra.
Oggi la squadra riprende ad allenarsi al Memmo dopo due giorni di riposo. Lo staff sanitario valuterà le condizioni degli infortunati Salviato e Di Francesco.
Teresa Di Rocco
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