Rigore e rosso, Amiternina furiosa

27 Ottobre 2014

La Sambenedettese si aggiudica il confronto coi giallorossi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. L’Amiternina mastica amaro. La sconfitta contro la Samb ci può stare, ma è il modo in cui è arrivata che non va giù ai giallorossi. Al 26’ pt Carteri cade in area dopo un assist aereo di Padovani a seguito di un presunto contatto con Valente. Per l’arbitro è rigore ed espulsione del capitano abruzzese. Napolano dal dischetto non sbaglia. Ma, ad onor del vero, bisogna aggiungere, che prima dell’episodio che ha deciso l’incontro, l’Amiternina è stata salvata dagli interventi di Di Fabio. L’estremo difensore classe ’92 è stato il grande protagonista nei primi minuti. Ha ingaggiato, vincendolo, un vero e proprio duello con D’Angelo. Duello iniziato al 15’, col portiere a negare la rete all’attaccante di casa con un balzo felino. Quattro minuti dopo l’estremo difensore giallorosso si ripete nuovamente e sempre su D’Angelo respingendo una conclusione da due passi. E poi ecco il rigore sul quale nulla ha potuto. L’Amiternina resta in 10 con Angelone che toglie una punta (Scordella) per un difensore. Al 33’ è Di Paolo a scaldare le mani di Fulop. Sette minuti dopo viene riequilibrata la parità numerica in campo per l’espulsione di D’Angelo per doppia ammonizione.

La ripresa si apre con un’occasione per l’Amiternina. Mariani ruba palla a Lo Bosco e serve in area Gizzi che calcia sul fondo (5’). Passata la paura, la Samb ritorna a menare le danze. I giallorossi possono contare sempre su un Di Fabio in giornata di grazia che al 9’ viene salvato dalla traversa sulla gran botta di Napolano. I giallorossi la mettono sulla corsa e l’agonismo ma sono rare le conclusioni verso la porta difesa da Fulop. Al 36’ Lukasz Lenart trova sul secondo palo il fratello David, il cui colpo di testa si perde sul fondo. E in zona Cesarini ci prova di nuovo Gizzi ma il portiere di casa se la cava in tranquillità. «L’arbitro», commenta il tecnico giallorosso Angelone, «ha sbagliato due volte. Prima nell’assegnare il rigore alla Samb e a espellere Valente e poi, per la compensazione, affibbiando il secondo giallo a D’Angelo. Nei primi 20’, se non ci fosse stato Di Fabio, la Samb avrebbe preso il largo. Nella ripresa abbiamo dato tutto. Sul piano della corsa e dell’impegno ai miei non posso dire nulla».

Fabio Ilari