Rigore non dato, errore di arbitro e Var

29 Agosto 2023

Svista durante la gara Juve-Bologna, scatta la sospensione per tre

ROMA. «Il rigore non concesso al Bologna domenica per il fallo dello juventino Illing jr. su Ndoye è un errore evidente, prima dell'arbitro e poi dei due uomini in sala Var». Fonti dell'Aia, al telefono con l'Ansa, intervengono sul caso del giorno sul fronte arbitrale: e non si nascondono che «lo sbaglio è chiaro». E dunque Marco Di Bello, arbitro di Brindisi, e i due assistenti al monitor, Fourneau e Nasca, saranno fermati. Due giornate e subito polemiche, con l'ad del Bologna Fenucci che attacca e va giù duro, il ds Di Vaio che nello spogliatoio ha un confronto con Di Bello. Non è esattamente quel che i vertici arbitrali e Rocchi, il designatore, si aspettavano dalla ripresa del campionato. Così il raduno programmato a Coverciano per il fine settimana, oltre all'occasione del consueto debriefing, offrirà nella conferenza stampa di venerdì, prevista per la presentazione dello sponsor, anche l'occasione per fare il punto. A quanto apprende l’Ansa, in ambito associazione arbitrale si ritiene che il primo a non aver interpretato a dovere la dinamica, peraltro lampante, del rigore non concesso è stato Di Bello. E nella linea data dal designatore Rocchi c'è che la responsabilità delle scelte è principalmente del direttore di gara. La convinzione tecnica dell'Aia è che contrariamente a quel che si pensa è più facile per un arbitro bravo capire un'azione di quanto non lo sia di fronte a un monitor. Detto questo è probabile che i tre, Di Bello, Fourneau e Nasca vengano fermati per uno o due turni, ma l'orientamento di Rocchi è quelli di sospendere gli arbitri soprattutto per questioni disciplinari. Di fatto, l'episodio di domenica già ha provocato polemiche. Più che l'arrabbiatura di Allegri, che ha disertato la conferenza per un malore, causato dall'ira contro la squadra e pare anche contro Di Bello, a far discutere è il pesante j'accuse dell'ad del Bologna, Fenucci: «È stato un errore clamoroso, ci è stata tolta una vittoria», le sue parole dopo la gara. Poi nello spogliatoio, a fine partita, il confronto tra il ds Di Vaio e Di Bello, mentre Thiago Motta restava a bocca chiusa alle domande sul rigore negato, con una smorfia del viso, e arrivata troppo presto sulla serenità del campionato.