RIMBOCCARSI LE MANICHE PER RISORGERE
Dopo la scomparsa del calcio professionistico a Lanciano ecco il fallimento del Chieti. A distanza di qualche mese un’altra città costretta ad alzare bandiera bianca. L’Abruzzo perde i colpi e anche...
Dopo la scomparsa del calcio professionistico a Lanciano ecco il fallimento del Chieti. A distanza di qualche mese un’altra città costretta ad alzare bandiera bianca. L’Abruzzo perde i colpi e anche lo sport paga pegno all’economia che non va. Non c’è gente disposta a investire sul mondo del pallone. Per i colori neroverdi è il secondo fallimento in dieci anni. Entrambi avvenuti nelle mani di personaggi arrivati da fuori. E’ un momento triste, ma preventivabile. D’altronde, gli ultimi due anni sono stati umilianti: dalle contestazioni agli allenamenti alle sei del mattino che hanno fatto guadagnare al Chieti titoli anche sui quotidiani nazionali. Passando per l’utopia di far soldi con i concerti all’Angelini. Quante promesse! “Serie B in tre anni”, la più ricorrente. Quanti venditori di fumo! A questo punto, però, c’è bisogno che la città faccia un passo avanti per ridare a se stessa dignità calcistica e un progetto credibile. La storia insegna che è possibile. A Chieti è già accaduto e ci sono le potenzialità per ripetersi.(r.c.)
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